21 Maggio 2019

La termoterapia

È uso comune distinguere la termoterapia per quanto riguarda il sistema di somministrazione in:
esogena 
(per es. forni Bier, paraffinoterapia, idroterapia) che si suddivide in;
  • applicazione umida (bagno, fango, paraffina);
  • a vapore (grotta, bagno turco);
  • secca (elioterapia, termoforo, forno Bier);
endogena
(per es. radarterapia, marconiterapia, ultrasuonoterapia).
Il mezzo usato per influenzare il corpo può essere:
  • solido (mattone, sabbia);
  • liquido (paraffina, acqua);
  • gassoso (aria, forno Bier, ecc.).
La trasmissione del calore è:  
  • per conduzione (da corpo a corpo); per convezione (masse in movimento);
  • per irradiazione (trasmissione senza contatto diretto come per es. irradiazione solare). La somministrazione può essere totale o parziale.

Termoterapia Esogena – Forn di Bier

Il normale mezzo di contatto dell’uomo è l’aria. L’uomo all’aria tiepida si sente disteso. Se ha dolori desidera aria calda. Logico dunque che da tempo si usi l’aria calda per terapia. L’aria viene riscaldata fino a una certa temperatura e portata, per il periodo di tempo desiderato a contatto della cute. Cedendo calore al corpo, essa provoca fenomeni reattivi cutanei, quali vasodilatazione, diaforesi, modificazioni metaboliche e funzionali, tutte caratteristiche dell’applicazione del calore.
Forno Bier (Forno di Bier: forno alla Bier)  
Uno dei sistemi di termoterapia ad aria calda e secca è quello noto col nome di «forno alla Bier». Il forno Bier è un involucro di legno o metallo, di dimensione adatta alla parte del corpo da trattare. In origine, l’alimentazione termica consisteva in lampade a petrolio, sostituite in seguito con lampade ad alcool.
Oggi il calore viene profuso da resistenze elettriche. Applicato in forma parziale, con temperatura massima di 120 e in forma totale con temperature massime tra i 60 e gli 80 gradi. L’effetto termico nell’applicazione parziale si avrà quasi esclusivamente sul luogo di applicazione e non influenza molto le altre funzioni del corpo. Il sistema è bene tollerato dato che il calore secco, permettendo l’evaporazione del sudore, dà all’organismo una certa possibilità di reazione difensiva.
Tempo di applicazione per la termoterapia esogena: 20 minuti. Ciclo: da 10 a 12 sedute giornaliere; ripetibili dopo 10-14 giorni.
Indicazioni per la termoterapia esogena: processi artrosici a varia localizzazione, artriti croniche, reumatismo cronico, lombalgia e lombosciatalgia, fibrositi, borsiti, edemi e versamenti articolari, contratture muscolari e mialgie, rigidità articolare post-traumatica, rigidità da gesso, preparazione a massoterapia.
Controindicazioni per la termoterapia esogena: stati febbrili, malattie infettive, miocardio sclerosi, ipertensione. accentuata ipotensione, affezioni cardiocircolatorie, tubercolosi, flogosi acute, diabete, varici e vene varicose, ulcere gastroduodenali, tumori, gestazione e cicli mestruali. osteoporosi marcata.

Tratto da “Terapia Fisica” di Erick Fussanegger – Casa di Cura San Marco

Related posts

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi