17 Ottobre 2019

Raggi ultravioletti

I raggi ultravioletti sono formati da onde-luce corte ed hanno perciò una certa possibilità di penetrazione (qualche decimo di millimetro). La caratteristica più appariscente è l’abbronzatura della cute.
Oggi si sa che la pigmentazione cutanea non è dipendente dall’effetto termico ma causata dall’azione fotochimica su alcuni pigmenti e sembra essere azione di difesa contro la penetrazione delle radiazioni negli strati cutanei e sottocutanei.
Se vogliamo chiederci quali effetti producano i raggi ultravioletti si può rispondere che oltre un modesto e transitorio abbassamento pressorio e transitorio aumento del polso, tra gli effetti generali si riscontra diminuzione della viscosità ematica.
Negli anemici si è constatato aumento dei globuli rossi nonché aumento dei globuli bianchi. Nei rachitici si ha un effetto metabolico legato specialmente all’attivazione degli steroidi organici per la formazione della vitamina D. E’ nota anche la locale azione battericida (bacillo di Koch, colibacillo ecc.).
La sensibilità cutanea varia da soggetto a soggetto ed è condizionata dalla condizione fisica della pelle e da alcune malattie come l’ipertiroidismo (sensibilità diminuita), epatopatia, ecc. Conforme la lampada, la distanza radiazione-corpo è in genere da 70 cm. ad un metro. Conviene sempre proteggere gli occhi.
Durata di applicazione dei raggi ultravioletti: al primo giorno si esegue applicazione di assaggio su zone ristrette e variamente irradiate (si irradia: la prima zona di 1 minuto; la 2° zona di 2 minuti, la 3° zona di 3 minuti e la 4° zona di 4 minuti). Al secondo giorno si inizia il trattamento secondo il tempo  preeritematoso risultato dalla prova di assaggio. Si aumenta di 1 minuto al giorno l’applicazione.
Ciclo: da 10 a 20 applicazioni, quotidiane o a giorni alterni.
Indicazioni per i raggi ultravioletti: linfatismo, rachitismo, anemia, potenziamento delle difese generali nelle manifestazioni tubercolari, nelle forme osteoarticolari specifiche, quale stimolazione generale nelle convalescenze, nei processi infiammatori delle ossa, artropatie degenerative, periartrite scapolo-omerale, lombalgia, consolidamento delle fratture, geloni, ulcere e piaghe da decubito, eczemi cutanei.
Controindicazioni per i viaggi ultravioletti: insufficienza epatica, insufficienza renale, scompenso cardiocircolatorio, ipertiroidismo, malattie infettive acute, stati di eccitazione, dermatosi in fase acuta, leucemia, possibilità di fotosensibilizzazione in soggetti trattati con sostanze allergizzanti.

Tratto da “Terapia Fisica” di Erick Fussanegger – Casa di Cura San Marco

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