23 Agosto 2019

Argento colloidale

PREZIOSO ARGENTO: L’ ARGENTO COLLOIDALE 
Siamo abituati a pensare all’argento per farne collane, bracciali, anelli. Pochi sanno però che può essere utilizzato per preparare l’argento colloidale,  un ottimo rimedio, conosciuto e usato da più di un secolo. 
 
L’argento è un metallo tenero, ottimo conduttore di elettricità e calore, con grande sensibilità alla luce, è presente in quantità infinitesimali (1ìg/l) anche nel nostro organismo e non è ancora pienamente conosciuto il suo ruolo nel metabolismo.
Le uniche fonti organiche di argento sono le alghe e alcuni lieviti.
 
UN PO’ DI STORIA 
La storia dell’utilizzo di questo metallo a scopi terapeutici è antica, ma dobbiamo distinguere il nitrato d’argento, che veniva impiegato già alla fine dell’Ottocento per le sterilizzazioni e come antisettico locale, dall’argento colloidale. Mentre infatti il primo si rivelò tossico nell’assunzione per via interna, provocando un fenomeno chiamato argiria — avvelenamento che si manifestava con pigmentazione indelebile grigio-blu su tutto il corpo — il secondo è privo di effetti collaterali.
Ancora oggi la NASA e molte compagnie aeree usano filtri all’argento negli impianti per igienizzare l’acqua.
In oligoterapia l’argento colloidale venne impiegato all’inizio del ‘900 quale precursore degli antibiotici. Il Dottor Crooks pubblicò sulle riviste scientifiche dell’epoca diversi studi sulle proprietà
di questo preparato, efficace in varie infezioni e contro funghi, batteri, parassiti e alcuni virus, senza far sviluppare ceppi resistenti, come avvenne in seguito con gli antibiotici.
L’argento colloidale era somministrato proprio come oggi lo sono le moderne medicine. Era iniettato, usato in gargarismi, lavaggi o irrigazioni, assunto oralmente e applicato esternamente
anche sulla pelle. Il suo utilizzo fu interrotto a causa del costo di produzione allora molto elevato. La disponibilità della penicillina e dei moderni e più economici antibiotici ne causarono il temporaneo abbandono.
COS’È L’ARGENTO COLLOIDALE? 
I colloidi sono le particelle più piccole in cui può essere scissa la materia senza che perda le caratteristiche iniziali: ultrafini, insolubili, con diametro da 0,01 a 0,001 micron, sospese in un
mezzo di natura diversa.
Ci sono tre differenti tipologie di argento colloidale: il primo tipo sfrutta una proteina di supporto le cui particelle sono di notevoli dimensioni, con rischio di argiria e di contaminazione batterica, il secondo contiene più particelle che ioni ed è molto costoso, il terzo, di uso più comune e sicuro, è quello che si ottiene mediante elettrolisi.
Il metodo elettrocolloidale permette di avere una distribuzione uniforme delle particelle superfini di argento e di permetterne la penetrazione graduale attraverso il sangue, fornendo un’azione terapeutica prolungata nel tempo. Questo composto liquido inodore e insapore ha una colorazione giallastra alla luce, segno di buona qualità del prodotto.
 
LA RISCOPERTA 
Il ritorno dell’argento in medicina risale ai primi anni Settanta del secolo scorso. Il Dottor Carl Moyer, presidente del Washington Department of Surgery, ricevette un contributo per sviluppare migliori trattamenti per le vittime di ustioni. Il risultato di quelle sperimentazioni fu la scoperta delle innumerevoli proprietà dell’argento colloidale, capace di agire come catalizzatore bloccando gli enzimi che permettono la sopravvivenza dei microrganismi patogeni.
Da quel momento numerosi furono gli studi dedicati alle applicazioni in campo dermatologico, nella terapia di ferite, ustioni, verruche, acne, eczemi e dermatiti varie.
Il Dottor Robert O. Becker, nel libro The body electric ha descritto tutti gli usi dell’argento in medicina: nella cura delle affezioni respiratorie (riniti, tonsilliti, bronchiti), in cui si usa come spray o in gargarismi, nelle otiti può essere instillato nel condotto uditivo, nelle patologie degli occhi (blefariti, congiuntiviti, calazi) come collirio, nelle infezioni vaginali (candidosi, leucorrea, vaginiti) come lavanda.
 
DOVE SI TROVA 
L’argento colloidale si può acquistare in farmacia, sia come preparato galenico che commerciale (Silverblu); sono in commercio anche delle macchine per prepararlo in casa, che usano il metodo elettrolitico. Sul mercato esistono prodotti di diversa qualità, per questo motivo negli Stati Uniti, dove la Federal and Drug Administration (FDA) li riconosce come supplementi dietetici, il National Center for Complementary and Alternative Medicine ha messo in guardia sui rischi di
una concentrazione non standardizzata che potrebbe risultare tossica, anche se i casi documentati di argiria sono stati pochissimi.
Secondo altri le ricerche non avrebbero portato a risultati univoci per la quantità delle patologie che i sostenitori dell’argento dichiarano di poter curare e potrebbe interferire con l’assorbimento di alcuni farmaci.
Le cautele all’utilizzo dell’argento colloidale sono relative alle donne in gravidanza o allattamento, a persone allergiche e nei bambini; da non somministrare per periodi prolungati. La posologia varia secondo il tipo di argento utilizzato.
Daria Fago 
Naturopata 

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