22 Marzo 2019

Naturopatia

La Naturopatia è la sintesi di molteplici metodi naturali volti al mantenimento ed alla tutela della salute. Benedict Lust utilizzò il termine Naturopatia (dal latino natura e dal grecopathos, nel senso di “sentire secondo natura”) nel 1902, per definire le varie teorie relative alle terapie naturali.  In una delle sue pubblicazioni, The principles aim and program of the nature cure così descriveva la Naturopatia:
“Il sistema curativo naturale si basa su un ritorno alla natura mediante un’alimentazione equilibrata, la respirazione, l’esercizio fisico, i bagni el’utilizzo di varie tecniche energetiche per eliminare le sostanze tossiche dall’organismo, aiutando in tal modo il paziente ad ottenere uno stato di salute adeguato”.
La moderna Naturopatia si basa su tre concetti fondamentali: vitalismo, causalismo, teoria degli umori.
Il vitalismo si ricollega al concetto antichissimo di  Vis medicatrix naturae, ovvero confidare nel potere di guarigione della natura, partendo soprattutto dal riconoscimento e dalla rimozione delle cause che impediscono la guarigione piuttosto che trattare semplicemente i sintomi, ed incentivando la forza vitale che è racchiusa nell’Uomo.
Il causalismo consiste nell’identificazione e nel trattamento di tutto ciò che impedisce il processo di guarigione. La malattia nasce dalla mancanza di rispetto delle leggi che regolano la vita. Ogni squilibrio organico ha in realtà una causa profonda, che può essere la sovralimentazione, l’intossicazione, le carenze, la sedentarietà, lo stress.
L’umorismo deriva invece dalla conoscenza degli umori, ossia dei liquidi organici quali il sangue, la linfa, il liquido intra- ed extracellulare. Il totale degli umori rappresenta all’incirca il 60-70% del nostro corpo, le nostre cellule sono immerse in questi liquidi da cui traggono nutrimento e in cui versano scarti e tossine.
Per tossine si intendono sia i prodotti di scarto che si formano nei processi metabolici dell’organismo, che potremmo chiamare tossine endogene, sia batteri, virus, tossine alimentari, fattori di inquinamento ambientale, molecole farmacologiche, ossia tossine esogene.
L’organismo provvede naturalmente ad eliminare le tossine nocive ed in eccesso, attraverso meccanismi di escrezione e di purificazione, come la febbre, la sudorazione, il catarro, la diarrea, ed alcune forme di dermatosi essudative.
La naturopatia considera queste manifestazioni positivamente, quali azioni dell’organismo tendenti a ripristinare l’equilibrio e quindi da non bloccare ma solo controllare: tutti i processi atti a reprimere questi eventi, aggravano e portano verso la cronicizzazione della malattia.
Dall’umorismo deriva un concetto fondamentale per la naturopatia: il drenaggio, vale a dire una stimolazione lieve e prolungata nel tempo degli organi emuntori, per favorire l’eliminazione di tossine o residui catabolici che si accumulano nel nostro organismo, utilizzando il flusso linfatico. Allo scopo sono adibiti gli organi emuntori, quali la pelle, il fegato, i reni, gli intestini, i polmoni.
Sezione a cura di Daria Fago (Naturopata)

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