02 Ottobre 2022

Il blocco dei chakra

Quando un chakra è bloccato, la ricezione e l’espressione ne vengono alterate. Se pensiamo ai chakra come a qualcosa di analogo ai fori di un flauto, allora si capirà come è importante poter aprire e chiudere ciascuno di essi per poter suonare una melodia completa.  
Un blocco si svluppa quando due forze uguali e contrarie si incontrano su uno stesso particolare piano. Non possiamo semplicemente eliminarne una o l’altra. Devono essere integrate. 
Tutti abbiamo fatto esperienza di momenti in cui il libero scorrere della nostra energia o delle nostre intenzioni sembrava bloccato. I blocchi abituali possono rientrare in categorie che sono in relazione alle funzioni dei chakra. Ad esempio, se per noi la comunicazione è difficile, abbiamo un blocco nel quinto chakra. Se viviamo nella paura e nella sottomissione, potremmo dire che il nostro chakra del potere è bloccato. Se la nostra salute fisica o le nostre finanze personali sono in costante crisi, abbiamo un blocco nel primo chakra
Che cosa blocca un chakra? Traumi infantili, condizionamen ti culturali, sistemi di visione limitati, abitudini restrittive o lo goranti, ferite fisiche ed emotive o persino semplicemente mancanza di attenzione, tutto contribuisce a bloccare i chakra. Nella vita le difficoltà abbondano e per ciascuna di esse svilup piamo una strategia che ci permette di affrontarla. Quando le difficoltà persistono, come abbiamo già avuto modo di vedere, queste strategie diventano dei modelli cro nici, ancorati nel corpo e nella psiche come strutture difensive creando dei modelli fissi nella nostra mu scolatura, che impediscono il libero scorrere dell’ energia, anche una volta che siano cessate le minacce reali.. Questa tensione cronicizzata è chiamata da Lowen46 come armatura caratteriale. Influenza la no stra postura, il respiro, il metabolismo e i nostri stati emozionali, come anche i nostri sistemi percettivi, interpretativi e di convinzioni. Ovviamente, poiché il sistema psicofisico ne è influenzato in questo modo, ne vediamo le manifestazioni nelle nostre re lazioni, nel lavoro, nella creatività e nel nostro modo di vedere e tutto ciò tende a perpetuare il modello. 
Ciò che inizia come una piccola paura si trasforma in una fobia ben radicata, che limita seriamente la libertà persona le. Una rabbia abituale può alienare una persona dai suoi amici e questo isolamento può provocare depressione e maggiore rab bia. La dipendenza nelle relazioni conduce all’abbandono, il che rafforza la tendenza all’attaccamento. 
Se non siamo in grado di ricevere un particolare tipo di energia (come l’amore o nuovi tipi di informazione), allora il chakra si atrofizza e viene limitato ulteriormente nel suo funzionamento. Se siamo incapaci di esprimere energia stagnamo e diventiamo un sistema chiuso. 
In tutti questi casi siamo incompleti o sbilanciati nell’espe rienza che facciamo della vita. È questo il motivo per cui è importante riconoscere i blocchi che abbiamo, trovare dei modi  per comprenderne  l’origine  e il significato e sviluppare degli strumenti per guarirli.” 47 
 
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46 Alexander Lowen, medico psicoanalista, formatosi nella scuola di Wilhelm Reich, è direttore dell’Institute for Bioenergetic di New York, autore di molti testi di Bioenergetica.
47 Judith A.  op. cit. 

Sezione a cura di Lucia Giovenali

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