24 Settembre 2022

Il modello ideale

Assagioli indica due  metodi per sviluppare le facoltà superiori e per favorire la psicosintesi.
Fra tali metodi, è molto adatto ed efficace quello della evo cazione interna di un ‘modello ideale’. Questo può essere di due tipi: Immaginare noi stessi giunti alla psicosintesi più comple ta che possiamo concepire. 
Si comincia a mettersi in stato di riposo fisico e di calma mentale ed emotiva ma poi si usa attivamente l’immaginazione. Si cerca di ‘vedersi’ nel modo più vivo e concreto possibile così come vorremmo esse re. Dobbiamo immaginare in modo netto la nuova espressione della nostra fisionomia, il nuovo modo di comportarci e di par lare, i nuovi sentimenti e i nuovi pensieri risvegliati in noi, la nuova volontà che ci anima, tutto il nostro essere armonica mente unificato. Ogni qualvolta riusciamo a far questo, anche brevemente, un cambiamento reale avviene in noi, ci avvicinia mo di qualche passo alla meta e le ulteriori ripetizioni dell’eser cizio divengono via via più facili. L’energia segue il pensiero – il pensiero è creativo. Si noti bene che non si tratta di illudersi immaginando di es sere giè quello che aspiriamo a divenire; anzi, quanto più net to è il modello ideale da noi foggiato, tanto più chiaro ci ap parirà il divario fra esso e ciò che siamo ora. Inoltre l’esercizio va completato col tentare risolutamente di esprimere nella vi ta, almeno in qualche misura, le doti e le virtù superiori evocate con l’immaginazione. Alla fine dell’esercizio interno cerchiamo di far subito qualcosa in modo diverso e migliore del solito; di mantenere in noi, per così dire, un’eco ed un profumo di ciò che abbiamo provato di bello e di alto.” 70 
Nel secondo esercizio ci nvita così come fa Patanjali invitando il sadhaka ad ispirasi ad Ishvara, allo studio di testi sacri, come le Upanisad o la Baghavad Gita per essere illuminati dalle gesta e dalle qualità  degli dei,  Assagioliafferma che “é enorme, incalcolabile l’efficacia formativa ed elevatrice dei Grandi Uomini”,
….Il Grande Uomo ci vivifica, ci arricchisce, ci irradia del suo calore come il sole che estrae dal seme tutte le sue virtùsegrete.   
… Guardando dove gli altri guardano o conversando delle medesime cose, noi siamo afferrati dallo stesso fascino che li ha sedotti. 
… . Il mito è una ‘realtà psicologica’ di grande efficacia; esso è potente nella vita sociale. Tanto più facile è la proiezione su modelli ideali adeguati ed elevati quali sono i Grandi Uomini. Quindi un Grande Essere risulta un misto di realtà e di qualità aggiunte, proiettate dalla fede di chi lo ammira. È interessante il fatto che la proiezione è o – dovrebbe essere – seguita dalla ‘introiezione’, cioè dal ‘riprendere in noi’ l’ideale proiet tato e attuarlo in noi stessi. 
…. C’è una introiezione inconscia per la quale si rivivono in noi le qualità dei Grandi Esseri, senza averne coscienza, ma accanto a questa assimilazione inconscia può esservi un’imitazione consapevole e voluta, tentata con tutte le proprie forze, per arrivare a possedere le qualità ammirate in quei grandi. E op portuno riconoscere e utilizzare questo beneficio che porta agli uomini il culto degli Eroi, l’imitazione spontanea e quella con sapevole ed attiva”71
Assagioli continua mettendoci in guardia da possibili pericoli:
…il primo è quello di restare sopraffatti, abbagliati dalla grandezza degli Eroi dello Spirito. La luce dello Spirito può anche accecare chi la guarda. Si possono così sviluppare il fanatismo e l’idolatria. 
… Il secondo pericolo è la proiezione senza introiezione; si ammirano le qualità di un altro essere senza cercar di viverle in noi; si porta cioè il nostro centro nell’essere ammirato e si resta quindi ‘fuori di sé’.”72 
Prosegue offrendoci la soluzione a questi pericoli:
Come evitare questo? Occorre distinguere bene lo spirito dalla forma, dalla manifestazione in cui si è espresso e limitato. E poi non dimenticare che la nostra immagine di un Grande Essere è un misto variabile di realtà e di idealizzazione. Dobbiamo inoltre distinguere il messaggio spirituale dalla personalita dell’uomo, poiché questa è un tramite, uno strumento di qual cosa di più vasto e di più alto. Non è la persona empirica, ma lo Spirito stesso, nei suoi attributi di Bellezza, Bontà, Energia, Saggezza, Amore, che dobbiamo venerare nel Grande Uomo. Lo Spirito viene sempre limitato dalle sue manifestazioni per sonali; non bisogna imitare queste, ma risalire a quello; distin guere cioè, ripeto, il messaggio spirituale dal suo tramite uma no. Amare la Fiamma e non la lampada.” 73 
La psicosintesi non si compie soltanto per mezzo di esercizi psico-spirituali; anche l’azione esterna, l’attività nel mondo può sapientemente e decisamente essere usata quale mezzo efficace di integrazione della personalità.
Nella Psicosintesi un notevole impulso è dato anche alla progettualità, allo sviluppo e realizzazione di un piano o progetto personale di vita, attraverso la tecnica del modello ideale.
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70 Assagioli Roberto op. cit. 
71 ibidem 
72 ibidem 
73 ibidem 

Sezione a cura di Lucia Giovenali

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