08 Agosto 2020

Il sé transpersonale

Abbiamo visto la psicosintesi come una psicologia che collabora con l’intrinseco naturale processo di sviluppo dell’uomo, promuovendo, armonizzando e programmando l’integrazione della personalità e favorendo il contatto con i livelli superiori della vita psichica. Per la psicosintesi c’è un livello inconscio che si può intravedere quando le maglie della nostra personalità si aprono, in genere nei momenti più belli della nostra vita:
il superconscio. Intravediamo il superconscio, per esempio, quando abbiamo un’intuizione. Le intuizioni possono variare in ampiezza e importanza: dall’avere un’idea nuova, fino alla grande illuminazione, al vedere “la luce” in cui si arriva a intuire la natura stessa della realtà.
E’ interessante scoprire che l’esperienza transpersonale ha un’enorme varietà di fenomeni. Il mondo transpersonale è molto vasto, ma anche semplice, raggiungibile. Possiamo entrare in contatto con il transpersonale attraverso un afflusso di sentimenti di portata universale, possiamo sperimentare l’esperienza del bello, della visione trasfigurata del mondo, della natura o di un’altra persona, e poi anche, come talvolta accade, una visione della bellezza in sé.
Possiamo avvertire un senso di unità, in cui quegli opposti che prima erano in lotta tormentosa tra loro, coincidono, facendoci sentire una sola cosa con tutti e con tutto. Il mondo transpersonale può essere raggiunto, per esempio, con la pratica della meditazione, ma abbiamo visto anche che una via più estroversa, come l’azione  disinteressata e altruistica può aprirci al mondo transpersonale .
Sono tutti cammini che si dirigono verso un’unica mèta, quella della realizzazione del Sé. Anche la via della ricerca scientifica può essere intrapresa a questo scopo. E poi la via della devozione: raggiungere il Sé, elevando il proprio pensiero, il proprio desiderio, al punto più alto che si può concepire.
La danza, il rito, la musica, il coraggio e la volontà, o anche la preghiera che ci porta fuori del nostro mondo personale possono aprirci la strada per viaggiare nel mondo trnspersonale.
Tutte queste esperienze ci fanno avvertire  un senso profondo di realtà, di essere arrivati, per così dire, a casa, un senso sollievo, di sicu rezza che ci fa sentire che tutto é perfetto così com’é. Ma ciò che mi colpisce é la lettura dell’esperienza transpersonale nei gesti quotidiani, nella semplicità di azioni dettate da sentimenti puri e sinceri in totale accordo con la legge dell’Universo, la legge dell’Amore.
Il lavoro graduale della psicosintesi offre strumenti specifici, e individuali per condurci  nel mondo del superconscio, per lasciarci infondere la sua ener gia, per ricevere la saggezza che esso ci può trasmettere e la visione che ci può dare.
“Per concludere con un rapido sguardo d’insieme l’esposizio ne dei principi e dei metodi della psicosintesi, ricordiamo che la psicosintesi nel suo senso più ampio ed inclusivo è il risultato dell’azione concorde di due forze, di due agenti, di due Centri in noi; l’uno personale e cosciente, l’altro spirituale e supercosciente. 
Il primo si manifesta soprattutto quale volontà consapevole, decisa e tenace, diretta alla meta: volontà che senza posa ope ra per conquistare le zone dell’inconscio, per sottoporre ad una salda disciplina gli elementi ribelli e contrastanti; volontà che compone dissidi, che dissolve complessi, che libera energie represse, che trasforma, eleva, utilizza nel miglior modo le forze istintive, passionali, emotive; volontà che volge decisa mente verso l’alto i desideri e le aspirazioni, risveglia le energie spirituali, elimina gli ostacoli all’azione dello Spirito. 
Il secondo è l’Io o Sé Spirituale, il Centro più alto del nostro essere, che compie l’opera, che completa e perfeziona quello che la volontà ha iniziato. Esso agisce in modo sottile, spesso inavvertito, dal di dentro e dall’alto, anzi non di rado più efficacemente opera quanto più ci sentiamo personalmente aridi, impotenti, avvolti di tenebra. Ciò avviene perché lo Spirito de ve anzitutto dissolvere in noi durezze, asprezze, resistenze; bruciare impurità, trasmutare faticosamente energie inferiori – e quest’opera implica necessariamente richiamo ed impiego di forze – ma questa inevitabile azione dello Spirito si avvicenda con quella positiva di rigenerazione e di sintesi. 
Lo Spirito è per sua natura al di sopra di ogni dualismo, di ogni conflitto, esso è Unità; dove esso è presente ed operante, rinnova, coordina, armonizza, unifica. Affidiamoci quindi con fede all’azione dello Spirito, apriamo ad Esso le porte del nostro animo, aspiriamo a unirci, a fonderci il più possibile con Lui, sì da diventare coscientemente ed effettivamente quello che siamo in essenza, cioè un solo Essere, una sola Vita. 
Così passeremo dalla molteplicità, dalla dispersione, dal lo gorante travaglio delle forze contrastanti, alla pace, all’armo nia, alla cooperazione feconda di tutte le nostre energie, alla gioiosa PSICOSINTESI.” 80 
 
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80  Assagioli Roberto op. cit. 

Sezione a cura di Lucia Giovenali

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