14 Maggio 2022

L’ inconscio plastico

Assagioli chiama inconscio plastico ”, una vasta area che è ancora aperta a ogni tipo di impressione e di influenza: dobbiamo presumere che ci sia un’area del nostro inconscio ancora vergine e impressionabile. Questa ipotesi dovrebbe farci  sentire un po’ più responsabili per gli stimoli cui ci esponiamo, perché essi tendono a influenzarci e a diventare parte di noi.
Ma non dimentichiamoci che é anche un enorme potere che abbiamo e dobbiamo utilizzarlo a nostro vantaggio: la plasmabilità della psiche umana è un’opportu nità meravigliosa.
Possiamo scegliere di non rimanere più invischiati in strutture rigide ma possiamo cambiare in ragione di questa plasticità. Possiamo apprendere nuovi modi di essere senza utilizzare il raziocinio poiché questo apprendimento può avvenire per assorbimento. 
Vi sono livelli mentali ben distinti. Alcuni sono “terreno duro”, altri sono “terreno soffice”. La mente conscia é come il terreno duro poiché in essa vi é l’operazione dell’intelletto e della logica. L’intelletto é il procedimento di analizzare le cose. Esso non solo accetta alcune cose ma le rifiuta anche. 
Ma la coscienza più profonda non ha queste caratteristiche. Qualsiasi impressione voi mettete nella mente subcosciente, questa non può essere rifiutata.” 65 
Nella psicosintesi si usa creativamente la plasmabilità dell’ inconscio adottando immagini visuali positive. Le immagini simboliche sono il linguaggio dell’ inconscio . Parliamogli quindi con simboli, immagini di sviluppo: per esempio, una rosa che sboccia, oppure una farfalla che esce dal bozzolo; immagini di pace, come può essere un lago tranquillo di una montagna; o immagini di luce e di vita, come può essere il sole, ecc. Queste immagini possono veni re suggerite dall’io cosciente, ma possono anche emergere dal profondo di noi stessi e allora sono ancora più valide e più impor tanti. Se vengono richiamate, cioè se si visualizzano ripetutamente, tendono ad avere un effetto terapeutico importante e duraturo”. 66 
Si possono usare anche delle parole evocatrici, Assagioli stampava alcune di queste parole e le faceva scegliere, o anche ognuno poteva usare le sue parole: si prende uno di questi cartoncini e lo si guarda per due o tre minuti prima di cominciare la giornata e contemporanea mente si pensa alla qualità prescelta,
si riflette sui vantaggi, ad esempio della GIOIA, a come cambierebbe la nostra vita se fossimo pervasi da questo sentimento. Ogni giorno per due o tre minuti si medita su questo. Con il tempo quella qualità tende allora a essere evocata e a vivere in noi.
Questo tipo di lavoro, naturalmente, bisogna farlo soltanto dopo essersi confrontati anche con gli aspetti meno piacevoli e rassicuran ti dell’ inconscio , altrimenti sarebbe una fuga.
Quando qualità, pensieri, immagini, nuovi contenuti, entrano nell’ inconscio plastico , non rimangono inerti ma vengono elaborati.
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65 Satyananda Saraswati Yoga Nidra Edizioni Satyananda Ashram Italia 2002
66 Ferrucci Piero op. cit. 

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