27 Ottobre 2020

Ascolto di un malessere

Ascolto di un malessere
Focusing
Focusing
L’ascolto di una sensazione di rabbia a seguito di una lite.
L’ascolto grazie al Focusing, apre ad una serie di informazioni che permettono il cambiamento di uno stato di malessere bloccato, ad esempio il malessere che sentiamo a seguito di una lite, e che chiameremmo “rabbia”.
Prima di dare il nome “rabbia” in realtà noi sentiamo qualcosa con il corpo, grazie al Focusing inseriamo uno spazio di ascolto tra ciò che abbiamo sperimentato mentre avveniva l’evento e il nome che abbiamo dato a ciò che è successo, che potrebbe essere parziale o inadeguato.
Questa è la sintesi di un colloquio con una ragazza di 24 anni, che soffre di ansia
Dopo averle fatto aprire uno spazio libero invitandola a mettere a una certa distanza tutti i problemi, la invito a percepire il corpo e ad ascoltare cosa emerge.
Il problema più importante è una sensazione di rabbia che sente da alcuni giorni.
La invito ad ascoltare dove e come sente questa sensazione di rabbia nel corpo.
Accompagnatore: La notte che è successa questa discussione, dov’è che sentivi questa rabbia? C’era una parte del corpo che la sentiva… più di altre?…Cosa sente il corpo ora ritornando a quella situazione. Puoi ascoltare il corpo e provare a chiederti:  Ma dov’è che sento rabbia adesso? Come la sento”. Può essere nella gola, nello stomaco… potrebbe essere una sensazione corporea diffusa o potresti sentirla in un’area più definita. Cos’è che sento? Come lo sento? Dove?..
Focalizzatore: Era come qualcosa nello stomaco e poi nella gola e arrivava agli occhi che si gonfiavano. … e sale come un calore, nella gola, salendo, e sale e scende e non riesci a trattenerlo e poi arriva agli occhi e gli occhi si gonfiano e vorrebbero piangere
A: c’è qualcosa, è come nello stomaco, poi sale, arriva nella gola, arriva fino agli occhi e c’è questa gran voglia di piangere che ridiscende e risale e non è possibile trattenerlo. Puoi entrare in contatto con questa parte del corpo che sta sentendo questo, e puoi accogliere questa sensazione, anche se non è una sensazione piacevole, dicendole:  “Ok, so che ci sei, so cosa senti”. E puoi stare un po’ con questo senza dargli nomi, senza dargli definizioni.
E puoi lasciare che emerga qualcosa, una parola, un’immagine, un simbolo, qualcosa che può spiegare, descrivere in modo adeguato quello che sta succedendo. E’ come chiedere alla sensazione sentita:  “Cos’è, cos’è che c’è che mi fa sentire questo?”
F: sono come delle parole taglienti che entrano dentro e feriscono, è dolore, come coltellate. Sono sopraffatta, sono coltellate, parole taglienti, mi lasciano sopraffatta
(Dalla sensazione iniziale di rabbia emerge qualcosa come “parole taglienti come coltellate… sentirsi sopraffatta”…questo passaggio porta avanti l’esperienza implicita e quindi le cose si cominciano a sentire in maniera diversa.  
Se quanto è emerso è giusto il Felt Sense del corpo si modificherà. Il Felt Sense diventa un riferimento, il corpo stesso ci segnala se quanto emerge sta permettendo una trasformazione.) 
 
A: sono come “coltellate…parole taglienti, lasciano sopraffatta”, puoi accogliere queste informazioni e ritornare ad ascoltare il corpo e la sensazione che sentivi per verificare se qualcosa è cambiato…, allo stomaco, al petto alla gola, agli occhi o se è come prima…. Potrebbe essere più forte, più leggero, potrebbe essersi spostato, potrebbe essere come prima.
F: E’ un po’ più leggero. Un pochino meglio, c’è ancora questa sensazione…nel petto nella gola, ma adesso non è più negli occhi, è più nel viso
Adesso è più nel viso… Mi sono sentita indifesa e triste
(Qualcosa nel corpo è cambiato, l’informazione emersa ha prodotto un cambiamento, la percezione del problema è diversa adesso. A partire da questa nuova informazione è possibile procedere in un ulteriore processo. L’informazione nuova viene accolta ed è a questa nuova sensazione sentita che viene portata l’attenzione.) 
A: Accogli questa informazione in più … sei entrata in contatto con una parte che prova qualcosa  come “indifesa e triste allo stesso tempo”.
Puoi darle il benvenuto, c’è questa parte che si sente indifesa e allo stesso tempo c’è tristezza. …e puoi provare a chiedere a questa parte del corpo … che si è un po’ alleggerita, a questa sensazione … che c’è ancora nel petto nella gola, nel viso… puoi provare a chiedere a questa parte “Cos’è che c’è? C’è qualcosa che ti ha fatto sentire indifesa e triste…?”
F: Non potevo rispondere….ero Impotente
Non trovavo le parole,  non potevo rispondere, non volevo aggredirlo, non potevo dirgli quello che pensavo… Soffocamento .. nella gola… Senza le parole
A: Allora dà spazio un po’ a quest’altra informazione che emerge, a questo senso di impotenza, non poter comunicare non poter esprimere qualcosa,  a questa sensazione di soffocamento nella gola. Accogli anche queste informazioni, questa parte che sentiva  qualcosa che si bloccava nella gola, come una sensazione di soffocamento, non poter parlare, essere senza parole…
F: Era come essere bloccata, muta senza parole
Con una gran voglia di piangere. Sì, pianto, quello che era bloccato e non usciva dalla gola, era muto, e usciva dagli occhi, piangere era una liberazione.
A: C’era pianto, questa parte che piange, era una liberazione… qualcosa che era bloccato anche se muto però esce dagli occhi   c’era proprio bisogno che questa cosa uscisse. Era una liberazione piangere. Se vuoi puoi stare un po’ in compagnia con questa parte che piange….
E puoi chiederle: Cos’era la cosa peggiore in tutto questo?
F: La cosa peggiore era questa impossibilità…. non poter dire, non avere le parole per dire qualcosa.
A: Accogli anche questa informazione, la cosa peggiore di tutto era questa impossibilità, non poter dire, non avere le parole per dire qualcosa….Prova adesso di nuovo a tornare al corpo a sentire il petto a sentire la gola, prova a sentire se qualcosa è cambiato… se è come prima.
F: Provo una gran pace, molto, la tensione si è rilassata, sto bene, … adesso mi sento leggera.
(Il corpo ha potuto dire quello che voleva dirci, e c’è un grande sollievo, il problema reale è stato messo a fuoco. E ora che le informazioni si sono rivelate c’è un cambiamento.) 
A: Puoi accogliere con gratitudine questa sensazione che qualcosa si è alleggerito, che qualcosa è cambiato… questa capacità di cambiamento del corpo e lascia che questa sensazione di rilassamento e di leggerezza si espanda.
Accogli anche con gratitudine queste parti del corpo che hanno iniziato a parlarti, a dirti cosa c’è che fa stare male, e anche di cosa hanno bisogno.

sezione a cura della Dottoressa Laura Talamoni  – www.lauratalamoni.it

Related posts

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi