20 Agosto 2019

Chakra della Fronte

Il terzo occhio
reiki chakra della fronte
Il penultimo chakra si trova nel centro dell’arcata sopraccigliare, esattamente alla radice del naso. È detto “terzo occhio” perché è la sede della comprensione e dell’intuizione superiori, di facoltà mentali elevatissime. È insomma quello che chiamiamo “sesto senso”, che si aggiunge ai cinque sensi dandoci il potere dell’intuizione. Secondo la tradizione indiana, il terzo occhio ha il dono di vedere ben più di quanto possano vedere gli occhi; se risvegliato, conferirebbe il dono della telepatia e della perspicacia. Al di là di questo, possiamo in modo più prosaico collegare il terzo occhio con uno stato di consapevolezza avanzata. Una via che porta all’espansione della coscienza – la via di cui ci occupiamo noi – passa attraverso il reiki. Un’altra via passa attraverso lo yoga, di cui uno dei pilastri base sono le tecniche di respirazione, che all’inizio del cammino accompagnano e stimolano il rilassamento e, man mano che si procede nel percorso, si affiancano alla meditazione e alla concentrazione.
L’aspetto della natura che maggiormente stimola il terzo occhio è il cielo buio e tempestato di stelle, quale ormai si può vedere solo in montagna o lontano dai centri abitati, che con le loro fonti di luce annullano il bagliore delle stelle.
Il dominio della mente       
Il chakra Ajna è rappresentato da due petali di loto color indaco, rappresentanti uno la mente razionale e l’altro quella intuitiva; inoltre l’indaco è un colore che conferisce alla mente profondità e illuminazione. Al centro del fiore un cerchio contenente un triangolo dorato (simbolo dell’ogano femminile) sovrastato da una mezzaluna bianca e da un sole giallo.
L’armonia del chakra 
A differenza degli altri il sesto centro, anche se sviluppato solo parzialmente, funziona in modo abbastanza armonioso.
Un certo sviluppo del terzo occhio per quanto limitato, si manifesta nell’equilibrio tra la razionalità e l’intuito, nella comprensione che questi due elementi possono essere complementari e non escludersi vicendevolmente. Si avrà quindi una mente razionale ma rapidamente intuitiva e pronta ad accettare anche elementi mistici. Comunque, la mente è particolarmente attiva, tanto più attiva quanto più il chakra è sviluppato.
Quando il sesto chakra funziona male si dà un peso eccessivo alla mente, cui si conferisce il dominio su tutti gli aspetti della vita. Le facoltà mentali sono indubbiamente sviluppate ma al punto da farci assumere atteggiamenti arroganti e saccenti.
Non c’è spazio né per l’idealismo né per la fantasia: esiste solo ciò che è dimostrabile scientificamente. In quest’ottica, anche la spiritualità viene ovviamente limitata o addirittura liquidata.
Quando poi ci siano carenze a livello del sesto chakra, non ci sarebbe più la mente ad incanalare e a tenere sotto controllo emozioni e desideri, che naturalmente sarebbero solo di tipo materiale. Anche in questo caso, non si lascerebbe spazio alla spiritualità, considerata inutile perdita di tempo. Lo squilibrio del sesto chakra può provocare inoltre chiusura e insensibilità nei confronti del prossimo, confusione e rigidità mentale, che possono essere anche piuttosto accentuati nei casi estremi.

tratto da “REIKI” di G. Lomazzi  ediz. Vallardi

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