15 Novembre 2019

Cucina Zen

Nel buddismo Zen il regime alimentare consigliato e adeguato al tipo di attività svolta dal monaco o dal laico nella sua giornata tipo.
Non ci sono restrizioni alimentari particolari, anche se nei monasteri Zen I cibo e prevalentemente vegetariano con l’integrazione di pesce.
Quello che conta davvero e soprattutto il modo di cucinare e di mangiare.
Come in tutte le pratiche spirituali anche nello Zen una corretta alimentazione e soprattutto la preparazione dei pasti, sono parte integrante della pratica meditativa.
Il primo maestro che codifico le regole cui attenersi durante il pasto fu il fondatore della scuola Soto Zen Eihei Dogen Zenji (1200- 1253); i suoi insegnamenti raccolti nel libro Istruzioni per un cuoco Zen. Ovvero come ottenere l’illuminazione in cucina (Astrolabio, 1986) rappresentano una guida spirituale per ogni monaco che si occupi di cucina e forniscono preziose indicazioni anche per la nostra vita di tutti i giorni.
Cucinare correttamente quindi non e solo questione di salute fisica ma gioca un vero e proprio ruolo spirituale.
I principi su cui si base la cucina Zen, sono di amore e gratitudine verso il cibo ricevuto, e verso tutti gli esseri che entrano a far parte della nostra dieta, animali e vegetali.
Nello Zen di scuola Soto, il cuoco (tenzo) è la figura gerarchicamente più importante dopo l’abate e il maestro spirituale che ha in carica il tempio.
Il tenzo si alza la mattina all’alba per preparare il pasto e si conca la sera per ultimo perché deve provvedere alla pulizia della cucina e organizzare il pasto della mattina successiva.
La cucina e il nostro tempio, e può essere considerata un vero e proprio laboratorio alchemico dove si svolge il mistero della trasformazione del cibo.
Il Maestro Dogen sostiene che qualsiasi cosa si cucini e un buon cibo se preparato con consapevolezza, che tradotto significa mettere estrema attenzione, presenza mentale e amore in cio che stiamo cucinando.
L’energia che noi mettiamo nella preparazione di un pasto puo influenzare la sua riuscita, non solo nel gusto, ma nel suo contenuto energetico. Infine, ecco alcune regole per vivere pienamente lo Zen anche in cucina:
Prediligete cibi semplici ed essenziali, preferibilmente in accordo alle stagioni.
Non sprecate nulla.
Curate la presentazione del cibo in tavola con uno stile sobrio ma elegante che ne metta in risalto la naturale bellezza.
Lavate i piatti, gli utensili e riordinate la cucina con lo stesso amore con cui avete cucinato.
Tenete sempre presente che voi siete quello che mangiate.

Tratto dal libro “Zen” – Key Book

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