08 Dicembre 2022

Acqua solarizzata

Tecnica dell’acqua solarizzata

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L’acqua solarizzata è acqua esposta ai raggi solari per almeno un’ora in un recipiente di vetro di un determinato colore, Un recipiente rosso fornirà acqua solarizzata rossa, mentre uno di colore blu fornirà acqua solarizzata blu.
Quando più l’acqua sarà rimasta al sole, tanto maggiore sarà la sua potenza. La solarizzazione dipende dal fattore temperatura, dalla posizione geografica e dall’ora del giorno.
Philip M. Chancellor suggerisce quanto segue: «Sistemate un cubetto di ghiaccio nel bicchiere d’acqua che deve essere solarizzata. Quando esso si è sciolto in virtù dell’esposizione ai raggi solari, l’acqua si è caricata».
Dal momento che il blu ha un’azione antisettica e impedisce che l’acqua s’infetti, l’acqua conservata in un recipiente di questo colore mantiene le sue proprietà da una settimana a 10 giorni, sia a temperature alte che basse.
Il rosso, l’arancione e il giallo, tuttavia, devono essere cambiati ogni due giorni con il bel tempo, e ogni 10-14 giorni se la temperatura è rigida. Prendete le precauzioni necessarie al fine di evitare che l’acqua gelando rompa il contenitore. Un suggerimento: l’acqua solarizzata dovrebbe essere sempre sorseggiata.
Un esempio di chiarimento, a questo proposito, viene fornito da Franz Bardon, che osservò: «L’elemento acqua è il regolatore del magnetismo, cioè della forza di attrazione… Non solo l’acqua, ma un qualsiasi tipo di liquido possiede un proprio potere di attrazione; per quanto riguarda la contrazione, possiede una forte resistenza, a prescindere dal fatto che vi siano influenze negative o positive»
.
Per questa ragione possiamo considerare l’elemento acqua, specialmente dal punto di vista naturale, come un accumulatore.
Quanto più l’acqua è fredda, tanto maggiore sarà la sua capacità di accumulazione. Con il suo pieno peso specifico, precisamente a 39° Fahrenheit (sopra lo zero), è al massimo delle sue potenzialità.
Tale caratteristica non è fondamentale ai fini della difesa di recettività dell’acqua (o di altri liquidi) al di sopra dei 43° Fahrenheit.; sopra lo zero. Tale differenza è così insignificante e scarsamente percepibile che solo un esperto sarà in grado di avvertirla.
Se si aumenta la gradazione, l’acqua, diventando più calorica, perde rapidamente la sua recettività. Tra i 97° e il 99° Fahrenheit la sua forza magnetica si neutralizza.
Per esempio, è impossibile magnetizzare un piatto di minestra calda, perché il potere di accumulazione dell’elemento, con l’aumentare delle temperature, raggiunge il punto di equilibrio, s’incrementa se il calore supera i 99° Fahrenheit.
tratto dal libro “Cromoterapia, colori e qualità della vita” del Dr. Reuben B. Amber Ed. XENIA

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