13 Settembre 2026

Cistite del cane

Cistite del cane
Il termine “cistite” indica un’infiammazione della vescica urinaria, cioè lo stato infiammatorio di quella struttura anatomica cava deputata a raccogliere l’urina prodotta dai reni e in attesa di essere espulsa.

Cistite del cane

I testi di patologia veterinaria distinguono le cistiti a seconda della loro origine anatomica, oppure della causa primaria che le ha determinate.
Avremo così cistiti tossiche, metaboliche, meccaniche, neoplastiche e batteriche. E nella stragrande maggioranza dei casi sono proprio queste ultime che colpiscono i nostri animali. Una recente statistica americana indica la cistite da cause batteriche come la più comune malattia di origine microbica che colpisce la specie canina. In altre parole, sembrerebbe che almeno il 14% dei cani domestici abbia a che fare, almeno una volta nella vita, con questo fastidioso disturbo,
Come riconoscerla 
La cistite, sia essa di origine batterica o meno, ha una sintomatologia abbastanza caratteristica: ripetuti tentativi di urinazione, urine colorate in vario grado di rosso per la presenza di sangue odi emoglobina oppure torbide, dense e particolarmente maleodoranti.
Raramente si manifestano febbre o altri sintomi riferibili al coinvolgimento di organi diversi dalla vescica. Il cane può però mostrare una certa agitazione, un certo disagio che origina dal conflitto tra la sua acquisita inibizione a urinare in luoghi (per noi) non adatti e la sua necessità imperativa di farlo.
Le cure naturali più efficaci 
Somministrare al cane Rubia tinatona, tintura madre, 5-30 gocce a seconda del peso del cane, diluite nell’acqua due volte al giorno fino a guarigione.
Abbinare l’assunzione dell’oligoelemento Rame, una fiala al giorno, diluita nell’acqua della ciotola, fino al miglioramento.
Se la cistite non migliora entro un paio di giorni, occorre rivolgersi al veterinario.
tratto dai manuali di Riza –  Medicine naturali per gli Animali

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