13 Settembre 2026

Caprifoglio

CAPRIFOGLIO 
Lonicera periclymenum
 Il Caprifoglio è’ un rampicante rustico, che butta liane lunghe parecchi metri.

L’altezza del fusto del caprifoglio è molto variabile: da 20 cm fino a 7 m e in genere è molto ramoso. Questa ramosità quasi cespitosa è data dalla presenza di gemme multiple, soprannumerali e in serie sovrapposte nelle zone ascellari del fusto.
Un’altra particolarità del fusto è che questo è caratterizzato dalla formazione di un unico strato di fibre “liberiane” (fibre a membrana ispessita che entrano nella costituzione del “libro”, all’interno della corteccia), per ciascun ciclo vegetativo annuale, facilitando così la determinazione della sua età.

Le foglie possono essere persistenti, semi-persistenti o caduche; la lamina quasi sempre è semplice di forma più o meno ovata; la disposizione delle foglie lungo il fusto è opposta a 2 a 2; possono essere picciolate (specialmente nei rami sterili – senza fiori) o sessili. Spesso sono connate ossia sono appaiate e saldate alla base tra di loro e formano quindi una unica foglia amplessicaule attraversata nel centro dal fusto (lamina perfogliata). Le pagine fogliari possono essere glabre o vellutate. In alcuni casi sono presenti delle stipole. La dimensioni delle foglie va 1 cm a 10 cm.

HABITAT
ovunque, fino ai 1.000 m.
PARTI UTILIZZATE
foglie, fiori.
RACCOLTA
giugno-luglio.
CONSERVAZIONE
sia i fiori che le foglie del Caprifogliovanno essiccati all’ombra.
PROPRIETÀ
antisettico, astringente, detergente, diuretico, sudorifero.
USO INTERNO
il caprifoglio è usato anche come medicamento, ricordare che il frutto, una piccola bacca rossa, è velenoso
RIMEDIO
Contro la tosse spasmodica è utile bere 3 tazze al giorno, lontano dai pasti, di infuso di caprifoglio ottenuto lasciando 5 g di fiori in 1 litro d’acqua bollente per 5 minuti.

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