03 Luglio 2020

Le reazioni ai trattamenti Reiki

Per comprendere le reazioni ai trattamenti reiki, per intenderci, potremmo paragonare le sedute di reiki a una salutare sauna. Attraverso il sudore provocato dal forte calore della sauna, il nostro corpo si purifica espellendo tutte le tossine.
Allo stesso modo, l’energia che ci viene trasmessa con il reiki smuove e sgretola “concrezioni” più o meno pro fonde della nostra personalità e contribuisce all’eliminazione di tossine, sia di natura fisica (e si consiglia perciò di bere molto dopo i trattamenti, per facilitare la loro espulsione) sia di natura psichica. Infatti si tratta di una purificazione non soltanto organica ma anche spirituale, unica premessa possibile alla guarigione, che può avvenire solo nel momento in cui psiche (parola greca che, non casualmente, significa anima) e corpo ritrovano l’equilibrio in un essere umano finalmente integro.
Le reazioni variano, naturalmente, da individuo a individuo e dipendono anche dal disturbo di cui si soffre. Si possono verificare sfoghi di vario tipo, segno che l’organismo sta espellendo tutte le sostanze tossiche. Ma, quello che più conta, possono emergere vecchi stati d’animo che erano stati a lungo repressi perché ci provocavano sofferenza, e per questo motivo si erano forse anche dimenticati.
Ma ora, alimentati da una nuova energia, siamo in grado di vedere quegli stati d’animo sotto una luce diversa e di imparare a convivere con essi, come è giusto che sia. Oppure, ci accorgeremo di poter fare a meno di certi aspetti ormai inutili della nostra personalità. Insomma è come se il reiki ci avesse dato nuove orecchie per imparare ad ascoltare i messaggi che provengono dal nostro inconscio, messaggi che prima non eravamo in grado di comprendere.
Qualsiasi reazione è solo passeggera, rappresenta solo uno stato di transizione verso un’altra fase. Non a caso si parla di “crisi di guarigione”: è a questa che ci conducono le reazioni che seguono alle sedute.

tratto da “REIKI” di G. Lomazzi  ediz. Vallardi

Related posts