16 Giugno 2019

Reiki scienza e terapie olistiche

La spiegazione introduttiva del reiki, non soddisferà coloro che richiedono una solida base scientifica per l’accettazione di una teoria. D’altra parte, non tutte le terapie che guariscono hanno solide basi scientifiche. Come esempio illuminante, prendiamo in considerazione l’agopuntura. Il funzionamento di questa terapia, che trae le sue origini dalla medicina popolare cinese, è stato per molti secoli spiegato ricorrendo ai principi tradizionali.
I principi su cui si basa l’agopuntura sono, oltre alla onnipresente energia vitale, cioè il qi o ki, quelli dello yin e yang, e fanno sempre riferimento al numero cinque: vi sono cinque organi yin e altrettanti organi yang, cinque organi di senso, cinque elementi strutturali, cinque sentimenti e cinque stadi di sviluppo dell’uomo; così come esistevano tradizionalmente, per i cinesi, cinque elementi, cinque stagioni, cinque punti cardinali, cinque pianeti, cinque componenti atmosferiche e cinque colori. È evidente come questi principi siano facilmente confutabili dalla scienza; è altrettanto innegabile, però, che l’agopuntura guarisce da ormai cinquemila anni.
C’è di fatto che questa terapia è ormai accettata in Occidente dalla medicina ufficiale, molti medici vi si specializzano e ottengono ottimi risultati. Questo dimostra che la medicina più valida è quella che guarisce, e non quella che ha le basi teoriche più solide. La differenza fondamentale tra i principi del reiki e quelli della medicina occidentale si trova nella loro natura. La seconda, basandosi su principi materialistici, si limita a curare le malattie del corpo fisico senza cercare di risalire alle cause psicologiche e spirituali che le hanno provocate, finendo così con il curare solo dei sintomi; il reiki, invece, nella convinzione che l’essere umano sia più complesso di quel che appare a prima vista, non si occupa direttamente del corpo fisico, o addirittura soltanto di una parte limitata di esso, ma di quella sorta di involucro che lo contiene ed è chiamato “corpo sottile”. In questo senso, il reiki va inserito tra quelle terapie che vengono definite olistiche, perché curano il corpo come un tutt’unico e non come se fosse semplicemente costituito dalla somma dei singoli organi.
Quello di olismo è un concetto che risale agli anni Venti del ventesimo secolo, ma concezioni che possono essere definite olistiche esistevano già prima che venisse coniato questo termine. E infatti secondo queste concezioni, non ancora formulate ma perfettamente operanti, agivano gli sciamani, gli uomini-medicina, gli stregoni e tutti quei personaggi, uomini e donne, che nelle società esistite prima dello sviluppo della scienza medica aveva no il compito sociale di guarire; compito che, tutt’oggi, hanno guaritori e guaritrici in molti paesi. Il loro comportamento variava a seconda delle tradizioni, a volte si trattava di recuperare l’anima del malato che si era smarrita, a volte di combattere uno spirito maligno che aveva invaso il paziente, e così via; ma il fattore comune è che il guaritore considera il paziente nella sua interezza, come un complesso unitario di corpo fisico e una o più anime.
Per quanto riguarda la differenza con le numerose altre terapie olistiche, ciò che distingue il reiki è la sua accessibilità da parte di tutti, senza alcuna preparazione particolare. E qui sta anche la sua bellezza. Chiunque e a qualunque età può sottoporsi al reiki e giovarsi dei suoi benefici, e chiunque può diventare canale di reiki (per lo meno al primo livello), purché sia animato da propositi puri e retti. Non occorre una particolare predisposizione (quale può essere il fluido del pranoterapeuta) Gli unici requisiti richiesti sono la volontà di percorrere un cammino spirituale che conduce alla serenità interiore e il desiderio di aiutare gli altri a raggiungere questa stessa forma di serenità, pace e tranquillità interiori.

tratto da “REIKI” di G. Lomazzi  ediz. Vallardi

Related posts

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi