25 Giugno 2019

Il bambino vuole mangiare

Il bambino si sveglia e vuole mangiare

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Mio figlio di otto mesi si addormenta senza difficoltà, però si sveglia regolarmente dopo un’ora.  
Non ha fame, dato che prima ha mangiato la sua pappa.  
Da che cosa può dipendere?
Forse il bambino deve fare un altro ruttino dopo un’ora, perché deve eliminare l’aria che gli provoca fastidio alla pancia.
Dopo aver mangiato la pappa il corpo si impegna nella digestione per un certo periodo di tempo. In questo caso basta prendere in braccio il bambino e attendere fino a quando non avrà fatto il ruttino.
Eviti inoltre di dargli da mangiare la pappa subito prima del momento di andare a letto, ma lo faccia con un po’ di anticipo, in modo che la digestione sia già in gran parte completata quando il piccolo è a letto.
Può comunque accadere che i bambini si sveglino nel cuore della notte non a causa dell’aria nel pancino, ma per lo più quando «emergono» dagli stadi di sonno più profondi a quelli più leggeri.
Questo tipo di risveglio può avvenire con la regolarità che lei ha osservato e in questo caso si tratta semplicemente del ritmo individuale di suo figlio.
Mia figlia ha sei mesi e la allatto ancora (di pomeriggio integro il mio latte con biberon supplementari). 
Purtroppo di notte la piccola reclama cibo ancora due volte.  
Come posso insegnarle a dormire senza interruzioni?
Se di notte sua figlia ha ancora fame, è naturale che si svegli.
Forse potrebbe provare a darle la pappa per cena e poi ad allattarla ancora una volta poco prima di portarla a letto (ma almeno un’ora dopo la pappa).
Così facendo, la fame notturna non sarà più così forte e la piccola salterà almeno uno dei pasti notturni.
Fino a poco tempo fà mia figlia (quattro mesi) dormiva circa otto ore per notte.  
Da qualche tempo però chiede di mangiare anche verso le 23.30 e le 5 del mattino. 
Non si accontenta della tisana.  
Devo toglierle quest’abitudine?
All’età di quattro mesi molti bambini hanno già sviluppato un ritmo sonno-veglia piuttosto stabile e di frequente la notte dormono senza sosta per parecchie ore.
I genitori traggono un sospiro di sollievo dopo la stancante fase iniziale e pensano che i frequenti risvegli notturni siano archiviati una volta per tutte.
Purtroppo non è sempre così.
Ci saranno sempre periodi, lunghi giorni o settimane, in cui dovranno confrontarsi con l’interruzione del sonno e i problemi connessi.
Nel caso di sua figlia si può presumere che stia attraversando un periodo di scatto di crescita; per questo ha bisogno di poppare più spesso e da alcune settimane dorme con minore regolarità.
A quattro mesi è troppo presto per toglierle l’abitudine all’allattamento notturno oppure per sostituirlo con una tisana.
Per ora è lei che deve adeguarsi ai ritmi di sua figlia e offrirle da mangiare in caso di bisogno.
Presumibilmente, ci vorrà qualche settimana prima che torni a dormire senza interruzioni.
Solo nel momento in cui dovesse notare che di notte la piccola vuole solo ciucciare, ma non beve più, sarebbe meglio tranquillizzarla coccolandola e parlandole a voce bassa piuttosto che dandole da mangiare.
Mia figlia ha dieci mesi e finora non ha mai passato una notte dormendo ininterrottamente.  
Di notte si sveglia due, tre volte e si tranquillizza con un sorso di tisana.  
Verso le 5 del mattino si riaddormenta se le do una poppata.  
A me però piacerebbe smettere di allattare.
Per far sì che sua figlia dorma senza soste, dovrebbe evitare di darle la tisana bere di notte.
Dato che la piccola ne beve solo un «sorso», se ne può dedurre che non veramente sete, ma che si è solo abituata biberon di tisana come sistema prendi-sonno.
Se dunque la bambina si fa sentire la notte cerchi di calmarla senza offrirle il biberon. ma piuttosto il ciuccio, coccolandola un po’ parlandole a voce bassa.
Tuttavia, dato che questa strategia rappresenterà per sua figlia un cambiamento, è possibile che all’inizio protesti vivacemente.
Ma chi la dura la vince se rimane costante, ci sono buone probabilità che la piccola con il tempo smetta di svegli si così spesso di notte, perché imparerà a riaddormentarsi da sola dopo un piccolo breve risveglio.
Per quel che riguarda l’allattamento la mattina presto, potrebbe essere utile che quest’ora il papà si occupi della bambina e lui a calmarla.
Forse lei stessa potrebbe cercare re di ritardare la prima poppata del mattino  cercando prima di tranquillizzare la piccola senza darle da mangiare.
Provi a rimandare poppata di dieci minuti per volta con regolarità.
Arriverà così per gradi a un orario di colazione accettabile, e la bimba potrà fare colazione con lei e presto arriverà a bere il suo latte direttamente dalla tazza.
Nostro figlio (dieci mesi) si sveglia alle 5 e vuole il biberon.  
Poi si riaddormenta solo a mattina inoltrata.  
Che cosa possiamo fare per indurlo a dormire più a lungo la mattina presto?
Dato che al piccolo viene dato da mangiare sempre alle 5, si può presupporre che nel frattempo abbia imparato ad avere fame a quest’ora.
Cercate di spostare il biberon mattutino sempre un po’ più avanti giorno dopo giorno, dandogli ad esempio il ciuccio o coinvolgendolo in qualche attività.
In questo modo, con il tempo, anche il suo senso di fame finirà per spostarsi in avanti nella mattinata e presumibilmente dormirà più a lungo.
La notte mio figlio, che ha quasi due anni, vorrebbe ancora il biberon, anche se di sera mangia con noi a tavola e prima di dormire beve il latte.  
Davvero ha bisogno di mangiare la notte?
A quest’età suo figlio dovrebbe essere in grado di dormire ininterrottamente senza bisogno di cibo.
Il biberon notturno interferisce con lo sviluppo di un ritmo giorno-notte stabile e impedisce dunque un sonno ininterrotto, perché il cibo deve essere assimilato e la digestione fa lavorare stomaco e intestino a pieno regime. In queste condizioni il corpo non riesce a staccare del tutto per scivolare nel sonno, senza tenere conto che l’abitudine stessa di bere qualcosa di notte induce a svegliarsi.
Se desiderate togliere a vostro figlio l’abitudine del biberon notturno, lasciate perdere del tutto il poppatoio e in alternativa offritegli un po’ di tisana perché si disseti.
Presumibilmente, all’inizio il piccolo protesterà, ma se procederete con fermezza si rassegnerà.
Un’altra possibilità è diminuire il latte nel biberon, riducendolo di pochi grammi per volta fino a quando la quantità di liquido sarà molto limitata.
Arrivati a questo stadio, potrete lasciar perdere il biberon e offrire al piccolo una tisana.
La notte nostra figlia (quindici mesi) beve due biberon di latte e cacao, senza i quali non continua a dormire. 
Non vogliamo toglierle il cacao, dato che ha già un rapporto difficile con il cibo.  
D’altra parte ci piacerebbe che dormisse senza soste.
Presumibilmente vostra figlia di giorno mangia male proprio perché la notte beve così tanto latte e cacao.
Se smetterà di berlo, il suo appetito diurno migliorerà.
A prescindere dall’alto contenuto calorico, il latte e cacao è anche molto dolce, favorisce lo sviluppo della carie e tiene attivi stomaco e intestino, il che non agevola un sonno tranquillo e privo di interruzioni.
Per dissetarla, date alla vostra bambina una tisana.
Dopo che per alcuni giorni non avrà più bevuto latte e cacao (anche se dovesse protestare vivacemente!), si abituerà, e durante la giornata avrà maggiore appetito.
Da qualche tempo mia figlia (sedici mesi) si sveglia circa due volte per notte e si riaddormenta solo se beve un biberon di latte.  Altrimenti strilla e si dimena.  
Che cosa dobbiamo fare?
La crescente autonomia dei bambini in questa fascia di età (la maggior parte sa già gattonare e camminare) fa sì che cerchino sempre più di imporre la loro volontà.
Spesso si ribellano violentemente alle regole imposte dai genitori. Sua figlia ora ha scoperto che di notte basta strillare abbastanza forte e dimenarsi nel letto per avere un biberon di latte.
La notte è un momento particolarmente favorevole per queste «scoperte» da parte dei bambini, perché i genitori stessi sono troppo stanchi e snervati per iniziare una lunga battaglia.
Tuttavia, tra non molto tempo si troverà comunque costretta a porre dei limiti a sua figlia, la quale altrimenti si convincerà che il latte e il ciucciare siano la «ricompensa» per la sua incapacità di dormire da sola nel suo lettino.
Per questo motivo dovrebbe far capire a sua figlia che se ha sete non avrà più il biberon di notte, ma solo un po’ d’acqua o di tisana da una tazza.

tratto da “Il sonno dei bambini”  – di Sabine Friedrich

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