22 Marzo 2019

L’insonnia nei bambini

L’ insonnia nei bambini è un caso particolare di insonnia che merita un capitolo a parte, perché le azioni preventive e la buona comprensione del fenomeno sono molto più importanti delle soluzioni omeopatiche.
Si deve per prima cosa sapere che tutti i bambini sono per natura ansiosi. Il ritmo attuale della vita, gli orari dei genitori, lo stress della scuola per i più scrupolosi, l’obbligo di fare tutto presto sono altrettanti fattori che predispongono all’ansia già naturale in essi.
Essa si manifesta sotto varie forme, che vanno dal bambino insopportabile di giorno, ai problemi nel comportamento scolastico, per arrivare ai terrori notturni.
Un bambino, soprattutto i più piccoli, ha prima di tutto bisogno di essere rassicurato.
Quali sono le grandi regole da applicare per poterlo rassicurare?
L’ambiente famigliare è certamente il fattore più importante. E’ ben evidente che genitori nervosi, ansiosi, collerici, che sopportano male il rumore ed esplodono per un niente, non possono pretendere di avere dei bambini sereni.
Parimenti, i litigi tra genitori davanti ai bambini, anche se molto piccoli, sono sempre male interpretati: sempre percepiti come violenti, talvolta ingigantiti, danno al bambino l’impressione di una frattura nella cellula famigliare che è generatrice di angoscia. L’istinto di un lattante è molto sviluppato in questo settore.
Un’atmosfera di calma nella famiglia, con dei genitori padroni dei loro nervi e delle loro reazioni, è un primo passo nella cura dei terrori notturni.
L’educazione nel suo assieme è anche un elemento molto importante. Senza voler fare un trattato di psicologia infantile, si deve sapere che un bambino che fa tutto ciò che vuole, senza mai incontrare resistenza, è molto ansioso: deve assolutamente avere dei limiti onde poter organizzare la propria personalità in opposizione al permissivismo dei genitori (ruolo talvolta ingrato, ma che occorre saper svolgere).
L’argomento del “respingere” di fronte alla proibizione imposta dai genitori non vale se lo si estremizza. Come sempre, la verità sta nel giusto mezzo, tra un’educazione troppo rigida (che soffoca) e un’educazione troppo permissiva (che angoscia).
Coricarsi presto, circa alle 20 o 20,30, consente a un bambino che va a scuola di avere un periodo di sonno sufficiente. A seconda dell’età, pare che un minimo di 10 ore di sonno sia necessario per un buon recupero. Avviene nel bambino lo stesso che nell’adulto: se questo tempo è insufficiente, sarà tanto più stanco, quindi snervato, durante la giornata e questo snervamento gli impedirà di dormire la notte seguente. E’ un classico circolo vizioso.
La televisione è uno dei fattori più frequentemente ritrovati come causa dei terrori notturni dei bambini. Per convincersene, basta guardare certi cartoni animati dove compaiono dei mostri e delle situazioni angoscianti.
Si deve sapere che i bambini amano molto “farsi paura” durante il giorno, in presenza degli adulti. Ma di notte, quegli stessi temi ritornano sotto forma di incubi. Sarà quindi molto più utile raccontar loro o inventare una storia, nell’andare a letto, dalla quale il lupo sarà assente…
Gli sciroppi ipnotici che si danno un po’ troppo facilmente per sbarazzarsi del problema non curano per niente le insonnie. In un certo numero di bambini si ottiene persino un effetto paradossale, vale a dire che sono al contrario eccitati da questo medicinale. Acquisiscono inoltre – come nell’adulto – uno stato di assuefazione e di dipendenza difficile da arrestare. Degli studi recenti hanno dimostrato che predispongono alla tossicomania…
Insonnia nei bambini, i rimedi omeopatici
Se, a dispetto di queste regole di base, il vostro bambino ha ancora delle insonnie con terrori di notte, potete provare, prima di chiedere il parere del medico, i seguenti medicinali:
corrisponde agli incubi del bambino, a contenuti terrorizzanti, che lo fanno gridare o piangere di notte con grandi movimenti senza svegliarsi. Se lo si sveglia in questo momento, mette un certo tempo per riconoscere i genitori e la stanza nella quale si trova. Questi bambini chiedono sempre un lumino di notte per addormentarsi. Dare STRAMONIUM 9 CH, 5 granuli prima di coricarsi (e prima di lavarsi i denti) e, se necessario; STRAMONIUM 15 CH con la stessa posologia.
è il medicinale dei bambini “troppo stanchi per dormire” e la cui irritabilità si esprime soprattutto di notte, mentre di giorno hanno sonnolenza. Sobbalzano al minimo rumore e vivono incubi terrorizzanti a contenuti vari. Sono soggetti ai mali di testa e alla fatica scolastica di giorno. Dare KALIuM PHOSPH. 9 CH, 5 granuli nel coricarsi.
è utilizzato se gli incubi sono sempre sugli stessi soggetti:
la morte o delle persone decedute, e i serpenti. Questo medicinale è spesso utilizzato nei bambini gelosi dell’arrivo del fratellino o della sorellina, e che manifestano inconsciamente il rigetto dell’intruso con dei terrori notturni. Dare LACHESIS 30 CH, I dose alla settimana, o LACHESIS 9 CH, 5 granuli ogni sera nel coricarsi.
corrisponde alle insonnie da eccessivo nervosismo, che si traducono con spasmi diversi (mali di ventre, groppi alla gola, dolori alla schiena…) che sono migliorati dalla distrazione. Questi bambini fanno grandi sospiri, sbadigliano spesso e sono facilmente irritabili. Sono pure paurosi e hanno bisogno di una luce per addormentarsi. Dare IGNATIA 9 CH 0 15 CH, 5 granuli un po’ prima di coricarsi.
serve da sedativo “fitoterapeutico” nei bambini in cui non si ritrova nessuna delle caratteristiche di cui sopra. La sua azione è tuttavia più dolce di quella dei medicinali classici. Se ne faranno prendere 20 gocce nel coricarsi, in un po’ di acqua minerale non gasata.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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