01 Ottobre 2022

Alla ricerca dell’ equilibrio

Eccessi e carenze: alla ricerca dell’ equilibrio

“Moltissimi problemi della vita nascono da troppo o troppo poco di qualche cosa. Passiamo la nostra vita alla ricerca dell’equilibrio. Il modo in cui un individuo affronta lo stress, le esperienze nega tive o i traumi in genere rientra in una di queste due categorie: 
1) accrescere la propria energia e attenzione per poter combattere lo stress,  
2) oppure diminuirle per sottrarsi a una situazione. 
La conseguenza è quella di una strategia per eccesso o per difetto. Si può capire quale di esse una persona ha deciso di scegliere osservandone il corpo ed esaminando le sue abitudini. Il suo corpo è tonico fino al punto della tensione cronica? Si preoccu pa di ogni dettaglio in modo eccessivo? E’ ossessiva riguardo ai particolari, superorganizzata? Se così è, in genere è superbloc cata, o in eccesso. Al contrario, se il modello di comportamento la spinge a sottrarsi alle situazioni, ad essere vaga, inaffidabile, o eccessivamente mutevole, con un corpo poco tonico, molle o flaccido, è probabile che sia poco compatta o carente.  
Possiamo anche considerarlo come un modello di annulla mento o di sovracompensazione. L’annullamento conduce a una carenza nei chakra e la sovracompensazione ad un eccesso. Un prepotente, che compensa la sua insicurezza dominando gli altri, dimostra un eccesso nel terzo chakra. Una persona spaventata, che parla in continuazione, avrà un eccesso nel quinto chakra. Una persona decisamente sovrappeso po trebbe avere un eccesso nel primo chakra, in quanto usa il peso corporeo per sentirsi protetta e radicata a terra. Questi sono solo alcuni dei parametri di osservazione. 
I chakra in eccesso compensano le perdite o i danni puntando l’attenzione su quell’aspetto in modo eccessivo, in genere in modo disfunzio nale, che non permette di sanare la perdita. 
Quando non si possiede sufficiente sviluppo per funzionare pienamente a quel livello si ha una risposta di fuga in quella particolare area, così da evitare le situazioni che coinvolgano quella parte. Chi ha subito in tenera età un trauma fisico potrebbe ritirarsi dal corpo e avere problemi nei rapporti col mondo fisico. Una persona che si sente impotente compirà ogni sforzo per evitare il conflitto. Chi è cresciuto nell’isolamento e nell’abbandono può non aver imparato a creare delle relazioni, chiuderà il suo chakra del cuore e si ritirerà socialmente. 
Un chakra in eccesso è troppo intasato per essere funzional mente utile. Come in un intasamento del traffico, ilchakra è bloccato da un superaffollamento e l’energia si fa densa e sta gnante. Un chakra carente assottiglia l’energia e diviene rattrap pito, vuoto, inutile. 
Man mano che ci sviluppiamo nel corso della vita, può acca dere di trovarci in eccesso in alcune aree e carenti in altre. Se una persona presenta una carenza nel primo chakra, è probabile che presenterà degli eccessi nei chakrasuperiori. Se si è ecces sivamente attaccati al potere sugli altri, si avranno dei problemi nelle relazioni. È persino possibile presentare tanto dei modelli per eccesso quanto per difetto all’interno dello stesso chakra. Ad esempio, chi è altamente emotivo, ma sessualmente frigido, presenta sia un eccesso che un difetto nel secondo chakra
Tuttavia, i chakra per eccesso e per difetto posseggono qual cosa in comune. Sono entrambi il risultato di strategie di adatta mento volte ad affrontare stress, traumi o circostanze spiacevoli. Entrambi riducono lo scorrimento dell’energia attraverso il siste ma e bloccano la piena espressione della corrente della liberazio ne e di quella della manifestazione. Alla fine entrambi conducono a comportamenti disfunzionali e a problemi di salute. 
Teoricamente sanare questi squilibri è molto semplice. Un chakra in eccesso ha bisogno di scaricare energia e unchakra in difetto ha bisogno di riceverne. Tuttavia è difficile aprire un chakra che è rimasto chiuso per quarant’anni, o fare in modo che una persona eccessiva si lasci andare. Inoltre esistono molte sfumature che costituiscono delle eccezioni alla regola appena citata. Ad esempio, se qualcuno parla troppo per scaricarsi, potr ebbe non essere di aiuto incoraggiarlo a parlare di più. Invece ha bisogno di rafforzare una carenza sottostante, quale un colle gamento poco efficace con la terra o un intorpidimento emozio nale. In tal modo, un chakra in eccesso può alimentare unchakra carente. Chi possiede una forte capacità di visualizzazione  può usare quella stessa forza per immaginare (e creare) un corpo più sano. Per rafforzare un chakra carente potrebbe anche essere necessario aiutarsi rafforzando un chakra che gli sta  sotto. 
Il nostro senso del potere (terzo chakra) si rafforza quando siamo collegati alla terra (primo chakra). Delle buone relazioni (quarto chakra) richiedono sensibilità emotiva (secondo chakra). Queste sfumature emergono quando si lavora col sistema per un lungo periodo. 
La bellezza del sistema dei chakra consiste nella sua multidimensionalità. Questi squilibri possono essere affrontati verbalmente attraverso la discussione, fisicamente, attraverso il lavoro con il corpo e il movimento, spiritualmente attraverso la meditazione, emozionalmente esplorando i sentimenti, visivamente attraverso le immagini, con l’udito attraverso i suoni e attualizzati attraverso compiti nel mondo esterno, che rafforzano certe aree della nostra vita. 

Sezione a cura di Lucia Giovenali

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