26 Ottobre 2020

Yoga e psicosintesi

Yoga e psicosintesi, conclusioni
Mi sono avvicinata alla psicosintesi con estrema curiosità, ma quasi come una sfida, certa del fatto che nessuna via di crescita di matrice occidentale potesse eguagliare la visione olistica, la completezza di informazioni e tecniche e la sofisticatezza della via dello yoga ed invece ho trovato in questa corrente psicologica il soddisfacimento di un mio bisogno (forse negato): quello di vedere espresse e proposte, in un linguaggio scientifico, le Leggi, le “Verità” ed i metodi che erano sempre appartenuti soltanto all’ambito esoterico e mistico.
Il grande merito di Assagioli è, infatti, quello di aver cercato, e spesso trovato, una sintesi viva e creativa dei vari contenuti di correnti diverse, in taluni casi decodificando e traducendo nel linguaggio della psicologia concetti e teorie che si è soliti riservare al campo della religione e della filosofia. Ha arricchito e completato, in questo modo, l’immagine dell’uomo, che viene delineandosi da un approccio olistico e pluridimensionale.
Ho trovato tante analogie, tanto più che Assagioli non fa mistero di aver assorbito tanti concetti e metodi da varie culture tra cui anche lo yoga.
Ho letto il lavoro della psicosintesi come un viaggio, lo stesso viaggio che si affronta nel lavoro con i chakra, un viaggio verso l’alto che si prefigge di conoscere possedere e trasformare le onde psichiche primarie, per conquistare con la volontà, il potere personale da mettere al servizio dell’umanità, con creatività e apertura: Muladhara, Svadishthana, Manipura, Anahata, Vishudda, fino alla comprensione, alla visione della Realtà non più soggettiva e distorta, per giungere all’Unità di corpo, mente e Cosmos/Ishvara/ Brahman/ Dio: Ajna, Sahasrara. 
L’attenzione  a se stessi e agli altri di cui parla Assagioli é la stessa di cui parla Patanjali negli Yama e Niyama, il modo di percepire la realtà e gli impulsi psichici, la disidentificazione, la meditazione, la visualizzazione, sono analoghi.
Ho riconosciuto un percorso familiare ai miei studi ed esperienze con lo yoga.
In quanto studentessa di yoga e naturopata ciò che mi interessava era di trovare un metodo olistico, un approccio  verso una guarigione psicofisica che prendesse in considerazione anche ciò che non ci é visibile: l’energia e un mondo transpersonale. Cercavo dei tratti di unione tra la psicologia occidentale e il percorso dello yoga, che considero uno dei metodi olistici più entusiasmanti. Avevo il desiderio di conoscere meglio la Psicosintesi, perché avevo intuito da poche letture, che forse vi avrei trovato ciò che cercavo: questa tesi é stato il fortunato “pretesto”per confermare queste idee.
In questa ricerca ho incontrato personaggi affascinanti  che non conoscevo come Maslow e Wilber che hanno da dire moltissimo riguardo questo incontro oriente/occidente… avrò molto lavoro per la prossima ricerca…
Lucia Giovenali

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