Che cos’è la stipsi
Si definisce, con il termine di stipsi, il rallentamento della progressione del contenuto del colon, sino alla sua espulsione attraverso lo svuotamento dell’ampolla rettale mediante l’evacuazione. In realtà esistono due forme di stipsi: la stipsi da propulsione, comunemente definita “stitichezza”, legata effettivamente al rallentato transito, ed una stipsi da espulsione, tecnicamente definita da “out-flow”.
Come si presenta la stipsi
Le feci si presentano dure, talvolta ricoperte di muco. L’evacuazione avviene anche ogni otto giorni.
Le persone che soffrono del disturbo possono essere affette frequentemente da flatulenze, a causa dell’aria presente non eliminata. Le dosi fecali sono scarse e spesso hanno un aspetto molto secco e duro; la defecazione non è mai completa e il soggetto ha una sensazione di gonfiore.
Come si cura la stipsi
Nel lattante si potranno effettuare clisteri di 100-150 grammi di acqua con l’aggiunta di un cucchiaio di olio o mettere supposte di glicerina.
Nei bambini più grandi la cura dovrà soprattutto puntare su una dieta ricca di verdure e frutta. Tenere sempre presente che spesso la stipsi ha un significato psicologico di protesta del bambino contro l’ambiente in cui vive. I n questi casi è indispensabile l’intervento dello psicologo.
Complicazioni
Emorroidi, ragadi.
tratto dalle guide pratiche per la domenica della Domenica del Corriere