
Al di là degli argomenti che ormai per tradizione testimoniano del benessere conseguente ad un periodo di cure termali, è utile dare qualche indicazione sull’efficacia terapeutica delle “acque termali sulfuree forti” (H2S>100) – salsobromojodiche delle TERME LUIGIANE. (Per ulteriori approfondimenti visitare la sezione “Pubblicazioni scientifiche”). Si evidenzia la proprietà sulfurea, perché lo ZOLFO costituisce uno degli elementi essenziali dell’organismo umano, essendo presente sia nella composizione di tutte le cellule che in quella di organi e tessuti come la cute, la cartilagine (è la più ricca: circa 500 mg/g), i tessuti nervosi e quelli dell’apparato respiratorio; e fa parte anche di alcuni ormoni e vitamine indispensabili (biotina). Lo ZOLFO ha molta influenza sulla crescita e la rigenerazione dei tessuti, sull’attività dei muscoli scheletrici e del cuore, sull’attività dell’emoglobina, sulla formazione di anticorpi, e partecipa a molte altre funzioni dell’organismo, per cui ne deriva che in svariate affezioni, da quelle reumatiche alle dermatologiche, da quelle respiratorie alle metaboliche (gotta, obesità, diabete mellito), dalle nervose alle ginecologiche, la carenza di zolfo concorre all’instaurarsi ed al permanere della malattia. Lo ZOLFO viene assorbito dall’organismo attraverso gli alimenti (100 g di proteine ne contengono 0,3 g) in quantità tale da mantenere nell’individuo lo standard di circa lo 0,25% del peso corporeo (175 g di zolfo per 70 kg di peso), e quindi sufficiente per il benessere.
- per assorbimento da parte dell’organismo dello zolfo e dei suoi composti contenuti nell’acqua minerale (azione farmacologica)
- per azioni terapeutiche proprie delle “modalità termali” con cui lo zolfo è assorbito; azioni che sono qualitativamente diverse da quelle osservate somministrandone dosi anche maggiori ma con altre modalità.