Proprietà interrelate dei colori

1. Chiaro opposto a scuro come proprietà: i raggi gialli e verdi sono raggi chiari (con il termine «chiaro» non s’intende l’estremo limite luminoso dello spettro). I raggi blu, violetto e indaco sono raggi scuri. I raggi scuri non penetrano cosi bene come quelli chiari e spesso non riescono ad attraversare il vetro. Sia i raggi chiari sia quelli scuri determinano effetti psicologici.
2. La mescolanza dei colori non produce le stesse tonalità risultanti dalla combinazione dei raggi luminosi dello spettro.
3. La malattia si manifesta come colore attraverso equivalenti energetici. Ogni malattia determina una dispersione di energia nel corpo, che si presenta in modo diverso a seconda della malattia. Ogni malattia è caratterizzata da un particolare colore. Tale energia varia con il variare della malattia.
Lo stato patologico, quindi, può essere identificato con la tonalità di colore liberata. Ogni malattia esprime una propria specifica vibrazione uniforme e invariabile.
4. Ogni individuo possiede un proprio ritmo normale, che subisce modificazioni in seguito a squilibri insorti nei tessuti del corpo. Tale ritmo può, quindi, diventare troppo veloce o troppo lento.
5. La malattia o la sua corrispondente vibrazione non va curata da sola: è necessario, invece, curare il fabbisogno cromatico dell’individuo.
6. Tra le estremità dei poli positivo e negativo esiste una varietà infinita di gradi e vibrazioni.
7. L’energia negativa o elettricità produce irritabilità e tensione nel corpo.
8. L’energia positiva è, al contrario, sedativa e rilassante.
9. Alcuni corpi sono appariscenti, altri poco appariscenti. Arancione, rosso e giallo sono colori appariscenti e fanno sembrare un locale più piccolo di quanto non lo sia in realtà. Il porpora, il blu e il violetto sono colori poco appariscenti e danno l’impressione che una stanza sia più grande rispetto alle sue reali dimensioni.
10. Il blu è un colore utile nella cura della miopia sia dal punto di vista fisico sia da quello psichico, perché proietta l’ego verso l’esterno, amplia il campo di orientamento dell’individuo portandolo a muoversi in armonia con l’ambiente. Il rosso viene usato per curare la presbiopia, aiutando i presbiti a realizzare se stessi; il rosso, in questo caso, spinge l’individuo a introiettare il proprio ego; infatti, l’individuo troppo proiettato esternamente, non è sufficientemente interiorizzato. Il blu viene usato per fare uscire l’introverso dal suo guscio; infatti orienta l’energia proveniente dalla testa in senso discendente. Il rosso, al contrario, convoglia verso l’alto l’energia proveniente dalle parti basse del corpo. Il diaframma è il regolatore del flusso energetico sia in senso ascendente sia in senso discendente.
11. I colori mischiati al bianco danno luogo alle tinte.
12. Effetto del colore come calore: il colore aumenta o diminuisce la temperatura in una stanza o la temperatura in generale, propaga o concentra le radiazioni.
13. Il colore esercita altri potenti effetti sulle funzioni del corpo, sia sul piano mentale sia sul piano fisiologico. Molti di questi effetti non sono ancora noti; altri invece sono noti, come infatti vedremo.
14. Le reazioni della retina ai colori producono un effetto vitale sul sistema nervoso.
15. Il colore sviluppa la ionizzazione che è di capitale importanza per l’esistenza.
16. La pelle ha la capacità (selezione cellulare) di scegliere i colori che le sono necessari, sia in una situazione di normalità sia quando nel corpo è in corso un processo abnorme.
Entrambi i processi possono svolgersi ed effettivamente si svolgono in contemporaneità. I tessuti adeguano le emanazioni luminose alle loro specifiche esigenze. Secondo il dottor George Stan White, uno dei pionieri della cromoterapia, risulterebbero importanti le seguenti osservazioni:
a) l’energia luminosa modifica la propria tipologia dopo aver attraversato l’organismo;
b) l’energia che è passata nel corpo non è dello stesso tipo di quella che è venuta a contatto con la pelle; questa, infatti, è un filtro naturale e produce modificazioni;
c) l’energia. penetrata nell’organismo attraverso la filtrazione della pelle, viene fino a un certo grado assorbita dai fluidi del corpo: l’entità dell’assorbimento dipende dal rapporto proporzionale tra i componenti eccitanti e quelli rilassanti; sono questi ultimi, infatti, a essere assorbiti;
d) ciò che è importante in terapia non è l’energia radiante con le sue varie frequenze, bensì quella risultante;
e) l’energia risultante che viene assorbita internamente è diversa dalla fonte energetica di provenienza e la sua intensità dipende dal tipo di filtro usato; la luce è un alimento naturale e l’energia radiante è un agente catalitico che spinge il corpo ad attingere da altre fonti di energia che gli è necessaria, se la luce non risulta adeguata; i pori della pelle si chiudono se sottoposti a un flusso persistente di luce forte o di energia radiante.
17. I colori radianti influenzano il movimento: essi danno luogo, infatti, a un ventaglio di intensità e movimenti diversi, non realizzabili da alcuno strumento. Questo avviene perché i colori radianti neutralizzano qualsiasi tipo di energia che agisca su una forza vitale, nello stesso modo in cui un onda ne neutralizza un’altra di eguale forza e intensità.. Qualunque mezzo o metodo terapeutico dovrà aver lo scopo di regolarizzare un movimento anormale per ritmo e tono.
18. Diamo ora una spiegazione dei colori radianti: se un colore complementare viene applicato a una zona patologica, esso, interferendo sulle radiazioni malsane, produrrà un equilibrio temporaneo. Ciò può apparire il rimedio al male. In realtà è lo stesso male mascherato, poiché la causa permane. Allorché l’agente patogeno non viene rimosso, il terapeuta sta curando solo i sintomi della malattia. (Il rimedio temporaneo è dovuto alla sincronizzazione del colore complementare con le vibrazioni emesse dagli organi del corpo, il quale possiede una sua specifica gamma di frequenze.) Se, invece, l’agente patogeno viene eliminato e la normale vibrazione ristabilita, il corpo riacquista il suo stato naturale e l’organismo tende ad assumere quel modello fisso che noi chiamiamo “salute”.
Rimuovendo la causa in modo stabile, l’organismo ritorna alla sua normale gamma di frequenza fino a quando una qualsiasi vibrazione operante al di fuori di tale gamma nomi intervenga a provocare una situazione patologica.
19. Il colore assunto da un oggetto è quello che l’oggetto stesso non riesce ad assorbire. Il colore percepito dall’occhio è quello che viene respinto.
20. Come individuare i colori complementari: per riconoscere i colori complementari, osservate per qualche istante un oggetto colorato, poi spostate velocemente lo sguardo verso una superficie bianca. Apparirà l’immagine dell’oggetto osservato, ma del colore complementare alla tonalità propria dell’oggetto; si tratta dello stesso colore che gradualmente diventerà più tenue. L’immagine sparirà in breve tempo, per riapparire in una tonalità diversa. Questa variazione secondaria può a volte essere un utile elemento terapeutico. E necessario conoscere i colori complementari tra loro, poiché i colori opposti producono effetti maggiori se vengono usati alternativamente.
Colori fondamentali e complementari |
Il rosso è il colore complementare del blu Il blu del rosso Il violetto del giallo Il violetto dell’arancione Il giallo del violetto L’arancione del violetto Il verde del magenta Il magenta del verde |
21. I raggi blu, violetti e ultravioletti sono raggi di natura chimico-elettrica.
22. I raggi acidi sono colori chimici e sostanze in cui le forze elettriche sono dominanti: il blu, il violetto e l’ultravioletto sono colori chimici; il blu viene associato al freddo.
23. I colori alcalini sono di natura termica: colori espansivi e rilassanti. Il rosso in natura è un colore caldo; il rosso in uno stato patogeno è calore che si esprime sotto forma di febbre, arrossamento e infiammazione. Dal punto di vista psicologico è il colore della rabbia, del rossore, della passione.
24. I colori sviluppano la ionizzazione vitale per l’esistenza.
25. Esistono affinità tra le energie emanate da certi colori aventi attributi opposti, allo stesso modo in cui esistono affinità tra gli elementi chimici.
26. Il colore possiede polarità.
tratto dal libro “Cromoterapia, colori e qualità della vita” del Dr. Reuben B. Amber Ed. XENIA