I punti vitali e le angolazioni di attacco nel Mastering Power Fighting

Nel Mastering Power Fighting è indispensabile lo studio anatomico e fisiologico dei vari punti vitali del corpo umano. Infatti per evitare di trovarsi in situazioni dove involontariamente, per semplice difesa, si provocano conseguenze fatali per mancanza di controllo, divideremo opportunamente i punti vitali in tre grandi categorie.
Nella prima categoria elencheremo tutti quei bersagli che chiameremo “Ordinari“, che una volta colpiti provocano immobilità causata dal dolore e da danni strutturali ed organici, ma che lasciano conseguenze reversibili.
Alcuni Punti Ordinari |
1. Mascella |
2. Spina nasale e cartilagine settale (colpiti in linea orizzontale) |
3. Mastoide |
4. Clavicola |
5. Nervo Radiale |
6. Mignolo |
7. Quadricipite Femorale |
8. Zona tibiale, nervo tibiale, muscolo del polpaccio |
Nella seconda categoria elencheremo i punti vitali che chiameremo “Rossi” che se colpiti in un certo modo possono dare luogo a conseguenze irreversibili.
Alcuni Punti Rossi |
1. Punta della Mandibola |
2. Occhi |
3. Orecchie |
4. Reni |
5. Coccige |
6. Genitali |
7. Ginocchio |
Nella terza categoria studieremo con molta cura e attenzione i punti vulnerabili, che chiameremo “Neri“, che possono provocare la perdita della vita.
Alcuni Punti Neri |
1. Tempie |
2. Cartilagine settale (colpita ad angolazione a 45° verso l’alto) |
3. Nervo trigemino e osso frontale |
4. Regione anteriore del collo |
Ogni buon praticante dovrà rispettare scrupolosamente la legge evitando di alimentare l’escalation irreversibile della violenza. Innanzitutto dovrà cercare di evitare la lotta, se ciò non è possibile egli avrà modo di reagire contro l’aggressore tenendo conto di vari punti vitali a seconda della vera pericolosità dell’attacco. Inoltre dovrà tener conto delle diverse conseguenze a seconda dell’angolazione che avrà il suo attacco.
Ad esempio la cartilagine settale (naso) può essere colpito da due angolazioni differenti, le cui conseguenze sono completamente diverse. Infatti se colpite il naso in linea retta otterrete al massimo la semplice rottura del setto nasale, al contrario se lo colpite dal basso verso l’alto le conseguenze possono essere disastrose. Ecco perché la conoscenza del corpo umano e di tali meccanismi sono fondamentali per poter agire nell’ambito della legalità.
È bene precisare che il MASTERING POWER FIGHTING può essere pericoloso se usato impropriamente, infatti viene studiato solo dopo aver compreso il vero spirito dell’autodifesa. Va usato per difendersi non per punire.
Il Mastering Power Fighting è stato codificato per garantire una difesa certa nei casi in cui la nostra incolumità sia in serio pericolo e non assolutamente per provocare disordini civili ed arrivare ad imputazioni penali. La reclusione è la massima pena per coloro che usando impropriamente queste tecniche violano l’articolo n. 52 del Codice Penale : “Non è punibile chi ha commesso il fatto per essere stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro un pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionale all’offesa”
Ideatore del metodo Mastering Power