13 Settembre 2026

Celidonia

Celidonia
(Chelidonium majus)
La celidonia. detta volgarmente Erba dei Porri, per le riconosciute proprietà caustiche del suo lattice che fa regredire porri e verruche, è un’erba comune in tutta Italia, facilmente rinvenibile sotto le siepi, in posizioni ombrose.
L’erba, che se ingerita fresca può risultare velenosa, fiorisce in estate emettendo vistosi fiori gialli uniti in racemi ombrelliferi terminali. A scopo medicinale si raccoglie tutta la pianta in maggio-giugno prima della fioritura, radice compresa.
Oltre alle già dette proprietà caustiche del lattice la celidonia ha caratteristiche purganti, diuretiche, depurative e calmanti, ma in dosi eccessive causa avvelenamenti anche gravi.
Contro i disturbi epatici e dello stomaco e per quietare l’asma, consigliamo l’infuso di 10 gr di droga in un litro d’acqua salata per 10 minuti.

La chelidonia, in passato, veniva usata come coleretico ed antispastico delle vie biliari, ma oggi è stata abbandonata per assenza di dati circa la sicurezza d’impiego. L’attività spasmolitica, rivolta soprattutto allo sfintere di Oddi, unita ad un’azione drenante epato-biliare, giustificava l’impiego della chelidonia in presenza di coliche biliari e difficoltà digestive di origine epatica.
L’unico utilizzo oggi conosciuto è quello per applicazioni esterne del latice giallo ocra che fuoriesce dagli steli, usato con successo su verruche e condilomi. Gli estratti di chelidonia sono altresì sfruttati per la formulazione di shampoo antiforfora, in associazione sinergica con lichene islandico e catrami vegetali

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