13 Settembre 2026

Faggio

FAGGIO
Fagus silvatica L.
HABITAT
Il faggio appartiene alla famiglia delle Fagaceae che comprende specie arboree e arbustive originarie dell’Europa, America, Giappone e Cina, con altezza dai 15–20 m fino ai 30–35 m.
cresce sulle Alpi e gli Appennini fino ai 1.800 m.

Il faggio è la specie forestale più presente nei boschi italiani con un’area complessiva, tra fustaie e cedui, di oltre un milione di ettari.

Tra le faggete più lussureggianti e celebri c’è quella di Monte Cimino nel comune di Soriano nel Cimino, e quella del “Gran bosco da Reme” del Cansiglio uno dei primi esempi di gestione del bosco, utilizzato per fare remi dalla Serenissima Repubblica di Venezia. Faggete spettacolari si trovano nel Parco delle Foreste Casentinesi.

La foglia del faggio fu scelta come simbolo nel logo dei XVI Giochi olimpici invernali di Albertville.

PARTI UTILIZZATE
la corteccia dei rami.
RACCOLTA
a febbraio.
PROPRIETÀ
antisettico, aperitivo, astringente, febbrifugo.
USO INTERNO
decotti
Contro le piccole escoriazioni della bocca, bere un decotto di faggio. Fate bollire 30 g di corteccia, ben pulita ma non lavata, in 1litro d’acqua per 15 minuti.
I frutti sono detti “faggiole” e somigliano a delle piccole castagne triangolari, racchiuse a due a due in un involucro legnoso ricoperto da aculei morbidi. Ne sono ghiotte alcune specie di fauna selvatica compreso il cinghiale.
L’olio estratto dai semi, di colore pallido e sapore dolciastro viene utilizzato come condimento e un tempo come combustibile
Le foglie vengono anche usate come foraggio dove i pascoli sono scarsi.
Utilizzato nelle forme fitoterapiche
il gemmoderivato possiede proprietà stimolanti e aumenta la produzione di gamma-globuline.
Soluzione idroalcoolica della corteccia
Questo tipo di preparato non è molto utilizzato ma possiede ottime proprietà febbrifughe e astringenti e antisettiche.
Indicazioni: Stati febbrili
Posologia: 40 gocce in poca acqua tre volte al giorno lontano dai pasti.

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