Prezzemolo
(Petroselinum hortense)
Originario del bacino mediterraneo, il prezzemolo viene coltivato negli orti. Trovasi selvatico qua e là nei luoghi umidi e ombrosi.
Fiorisce in estate con fiori gialli-verdognoli composti in ombrelle. Utilizzato fin dai tempi antichi in decotto con gramigna e malva per espellere i calcoli vescicali, questa celebre pianticella è stata da sempre stimata un ottimo depurativo de! fegato e gli sono state pure riconosciute proprietà curative della milza e della circolazione sanguigna.
Appunto per curare queste malattie si utilizza l’infuso della pianta intera (100 gr di prezzemolo bollito per qualche minuto in un litro d’acqua). Tale infuso e anche un regolatore delle mestruazioni e calma i dolori ventrali. Si rende più gradevole la tisana aggiungendo qualche goccia di succo di limone. Uso: da i a 3 tazzine il giorno. Non si consiglia l’uso alle gestanti e ai nefritici.
Oltre a ciò il prezzemolo ha proprietà diuretiche e depurative, tuttavia se viene ingerito in forti dosi può causare intossicazioni. In cucina le foglie del prezzemolo tritate si impiegano per aromatizzare insalate, pomodori patate lesse, minestre e zuppe.
Dalla radice, dai semi e dalle foglie si estrae un olio essenziale utilizzato in farmacia. Una curiosità per concludere.
Nella tradizione il prezzemolo non godeva buona fama. Il fatto di germinare molto lentamente, caratteristica tipica di tutte le ombrellifere, aveva creato la diceria che i suoi semi scendessero negli abissi della terra fino a raggiungere il diavolo. Inoltre si riteneva che se consumato tre volte al giorno avesse la proprietà di fare abortire.