24 Febbraio 2019

Basi scientifiche del Perfect Shape

Basi scientifiche del Perfect Shape

Forma Fisica

Il Perfect Shape non è il solo sistema capace di aumentare la forza ed il tono muscolare. Ma nonostante esistano  vari metodi che si prefiggono lo stesso scopo, le basi scientifiche del Perfect Shape sono uniche e tali da rendere questo sistema particolarmente efficace ed equilibrato.
Con il Perfect Shape si riesce ad integrare perfettamente il lavoro isometrico (sprigionando la massima energia possibile durante la contrazione muscolare) con il lavoro isotonico (attivando il complesso articolare-legamentoso attraverso il movimento che accompagna la contrazione). Fino ad ora la sintesi di qeusti due tipi di lavoro sembrava assolutamente in contrapposizione.
Attraverso il Perfect Shape inoltre la muscolatura riesce a lavorare contemporaneamente in due diversi modi:
lavoro muscolare concentrico, ossia attraverso la contrazione muscolare ottenuta mediante l’accorciamento delle fibre del muscolo stesso;
lavoro muscolare eccentrico,   che si ha quando un muscolo durante lo stato di attivazione viene allungato.
E’ interessante notare che il Perfect shape attiva entrambi i tipi di lavoro muscolare. Ma la cosa singolare è che, durante ogni esercizio, alcuni gruppi muscolari, svolgono un lavoro concentrico mentre altri svolgono un lavoro eccenrtico. In base allo stesso principio, attraverso questo sistema si può lavorare contemporaneamente ed in maniera simmetrica utilizzando:
 muscoli agonisti ed antagonisti : quando il muscolo svolge un lavoro concentrico, generando così il movimento, viene definito agonista. Bisogna comunque notare che i muscoli non lavorano mai in isolamento. C’è contemporaneamente un muscolo che lavora come antagonista, dal momento che svolge un’azione opposta. In molti esercizi del Perfect Shape i muscoli antagonisti controlaterali vengono simultaneamente posti in contrazione, producendo un lavoro eccentrico.
Uso di carichi di lavoro fisiologici. Un principio di base della teoria dell’allenamento della forza è quello del sovraccarico. Secondo questo principio, il muscolo si adatta a compiere lavori sempre maggiori quando viene sottoposto a carichi sempre più alti. Un tipico esempio è quello dell’allenamento con i pesi, durante il quale i carichi di lavoro vengono aumentati progressivamente con il tempo. Un allenamento basato escusivamente sui pesi – e quindi sul principio del sovraccarico – porta necessariamente all’uso di pesi sempre più elevati, di attrezzature sempre più sofisticate e esercizi sempre più intensi e laboriosi. Benchè il Perfct Shape usi lo stesso principio di aumento del carico progressivo, ciò avviene in maniera molto graduale, ottenendo risultati in motli casi sorprendenti. Questo speciale sistema utilizza la muscolatura stessa per aumentare progressivamente la forza del corpo, ma nel più assoluto ripsetto della fisiologia anatomo-muscolare maschile e femminile. Questo è il motivo per cui un uomo che pratica il Perfect Shape vedrà aumentare la sua masssa muscolare proporzionalmente all’aumento della forza ma senza l’antiestetico e eccessivo rigonfiamento muscolare. La donna dal canto suo non rischierà di vedere deformato il suo corpo da una muscolatura esagerata, poichè non è previsto dalla sua naturale struttura anatomica.
Controllo volontario del carico di lavoro muscolare durante il movimento. Una della qualità uniche del Perfect Shape consiste nel fatto che, a differenza dei pesi, il carico del lavoro muscolare non è fisso. Dal momento che la resistenza al movimento viene offerta dalla contrazione dei gruppi muscolari del lato opposto al corpo, si può facilmente controllare l’intensità della resistenza durante il movimento.
Ciò non può avvenire per esempio quando si solleva un peso, poichè esso offre una restistenza fissa per tutta la durata del movimento. Questa differenza ha delle implicazioni interessanti. I muscoli producono infatti il movimento attraverso sistemi di leve rappresentati dai segmenti ossei che fanno perno sulle atricolazioni. Durante il sollevamento di un peso, per esempio, verranno utilizzate forze muscolari differenti, in punti differenti del movimento. Nel caso specifico, durante il sollevamento di un manubrio di 2 chili, a carico del bicipite sarà richiesta una maggiore forza quando l’angolo braccio/avambraccio sarà compreso tra i 180 e i 90 gradi; saranno utilizzate forze minori, quando la flessione dell’avambraccio è massima, ossia da 90 a 30 gradi. Con gli esercizi del Perfect Shape si può controllare l’intensità della resistenza offerta al movimento in maniera tale da richiedere forze muscolari costanti, indipendentemente dall’angolo di rotazione delle articolazioni e dal grado di apertura degli angoli costituiti dalle leve del corpo. La grandezza del Perfect Shape è nella sua semplicità:
 non richiede l’uso di nessun tipo di attrezzatura;
 gli esercizi sono semplici e si basano su movimenti naturali;
 i sovraccarichi sono fisiologici e, sopratutto, l’aumento dei carichi di lavoro avviene di pari passo con il graduale aumento della forza dei gruppi muscolari agonisti ed antagonisti e del tono muscolare.
Perfect Shape è a cura di Caterina Germani

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