20 Febbraio 2020

Come si svolge un riequilibrio

Come si svolge un riequilibrio

Come si svolge un riequilibrio

Un riequilibrio di kinesiologia è un lavoro molto sottile in cui entrano in gioco miscelandosi delicatamente comunicazione, test muscolare e applicazione delle tecniche. Al primo approccio con il cliente c’è una sorta di indagine per cercare di capire il motivo per il quale è venuta, quale disagio ha in quel momento, la sua storia, il suo stile di vita.
Successivamente sempre dialogando si cerca un obiettivo, ossia “cosa farà quando non avrà più il sintomo”, “in cosa limita quel problema”, un semplice esempio di riequilibrio può essere: una persona con un dolore alla schiena cosa farà quando non avrà più il dolore? La persona risponderà “piegarmi con facilità”, bene, l’obiettivo potrà allora essere “Posso essere più flessibile”. A questo punto il riequilibrio sarà orientato ad aiutare la persona ad essere più flessibile e quando lo sarà diventata sicuramente non avrà più problemi alla schiena. L’obiettivo è molto importante perché il lavoro della kinesiologia è  orientato alla soluzione e mira allo sviluppo delle risorse del soggetto e non nel togliere passivamente il solo dolore. E’ veramente importante per il miglioramento del benessere indirizzare la propria energia verso il raggiungimento di un desiderio, “il proprio sogno nel cassetto”. Successivamente utilizzando il test muscolare come mezzo di indagine, di verifica e di ancoraggio si applicheranno le tecniche di riequilibrio che come sopra spiegato sono tantissime e di diversa natura.  Si deduce che per amplificare l’efficacia della tecnica è fondamentale fonderla con una mirata comunicazione che vada ad aiutare la persona a crescere, ampliandogli la propria mappa del mondo e dandogli l’opportunità di vedere le cose in maniera diversa con delle risorse positive di soluzione e di scelte.
La durata dei riequilibri è circa un 45 min. un’ora e il numero degli incontri è difficile stabilirlo a priori, la frequenza può variare da appuntamenti ravvicinati all’inizio a circa un mese nella fase di miglioramento.
Sezione a cura di Luca Castrichella

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