20 Febbraio 2020

Storia della Kinesiologia

La storia della Kinesiologia

La storia della Kinesiologia

La kinesiologia nasce negli anni ‘60 in America per opera di un chiropratico molto bravo che si chiamava George Goodhearth (1918 – 2008).
Lui lavorava principalmente sulla struttura e sui muscoli e cominciò a far uso del test muscolare per accertare l’efficacia dei suoi trattamenti. Egli esaminava una serie di muscoli prima e dopo un riallineamento della spina dorsale, e ciò serviva a fornirgli delle informazioni su quanto fosse stata efficace la manipolazione da lui effettuata per il disturbo che stava trattando.
Però Goodhearth non era molto soddisfatto, notava che le persone poco dopo il riequilibrio ritornavano ad avere il dolore e l’irrigidimento muscolare ed il lavoro andava rifatto da capo. Quindi iniziò ad indagare e fare diversi tentativi per trovare soluzioni più stabili che potessero perdurare nel tempo.
Durante questa ricerca iniziò a rendersi conto che stimolando specifici riflessi in particolari aree del corpo si rinforzavano dei muscoli situati in parti del corpo lontane dal riflesso stimolato e che questo era molto più efficace delle applicazioni fatte sul muscolo stesso. Egli scoprì che questi punti facevano parte di un più grande gruppo di punti riflessi (conosciuti come riflessi di Chapman e riflessi neurolinfatici) che erano stati individuati da un osteopata, Frank Chapman, e che aiutavano a migliorare il sistema linfatico. Lui si accorse anche che quando i muscoli diventavano deboli, il muscolo corrispondente (cioè il muscolo sul lato opposto del corpo) si presentava teso, e che una volta corretta la debolezza, anche i muscoli che erano contratti o in uno stato di spasmo si rilassavano, pur non essendo stati trattati direttamente. Da ciò egli concluse che non era il muscolo affetto da spasmo che causava il problema, ma il muscolo “debole” a rendere gli altri muscoli troppo contratti o tesi. Questa semplice scoperta e cioè che fosse necessario trattare il muscolo antagonista debole e non quello teso per ristabilire l’equilibrio rivoluzionò le pratiche esistenti. Nelle sue ricerche trovò anche delle associazioni con la medicina tradizionale cinese mettendo in luce il fatto che ad ogni meridiano specifico  c’era associato un organo specifico ed un muscolo specifico e che quindi lavorando sul muscolo si poteva ristabilire il flusso energetico nel meridiano.
Lui associò ad un buon rinforzo muscolare anche dei riflessi situati sulla testa che andavano solamente sfiorati (riflessi neuro vascolari o riflessi di Bennet).
In sostanza lui si discostò dalle più diffuse tecniche disponibili al momento per introdurre delle soluzioni diverse, abbastanza semplici ma enormemente efficaci. Goodheart sviluppò questa scienza, condivise le nozioni acquisíte con altri chiropratici e ne dette dimostrazione in seminari, workshop e convegni. Egli chiamò questo nuovo sistema Kinesiologia Applicata (Applied Kinesiology) e nel 1973 fondò il Collegio Internazionale di Kinesiologia Applicata (International College of Applied Kinesiology, ICAK).
Successivamente un altro chiropratico John Thie amico di Goodhearth provò l’esigenza di semplificare il metodo per renderlo accessibile alle famiglie, così creò il touch for health.
Il TFH fu un grande successo e si diffuse rapidamente in tutto il mondo è ora insegnato in 50 paesi ed il libro è stato tradotto in 15 lingue. Nel 1987 si è formata la IASK (assoc. intern. di kinesiologia specializzata). Nel 1990 fu creato Il collegio internazionale  di kinesiologia IKC che aveva sede a Zurigo, ma nel 2004 si è trasferito in Australia nel Qeensland e l’attuale presidente è Maurizio Piva.
E’ la base di partenza per chi vuole iniziare a studiare kinesiologia.
Sezione a cura di Luca Castrichella

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