29 Novembre 2022

Gozzo

on il termine gozzo si indica genericamente un aumento di volume della ghiandola tiroide, non indicativo di una specifica patologia, potendo verificarsi sia in caso di ipertiroidismo che di ipotiroidismo, e tenendo presente che la ghiandola può crescere anche in condizioni fisiologiche.
In alcune zone il gozzo è una manifestazione endemica, colpisce cioè un numero rilevante di persone: il fenomeno si spiega con alcune caratteristiche dell’aria e dell’acqua, con la scarsa alimentazione, la cattiva igiene, la consanguineità.
All’interno di questa approssimazione è però opportuno distinguere e classificare varie tipologie di gozzo e le relative cause di insorgenza: Gozzo semplice, multinodulare, uninodulare tossico (morbo di Plummer), Gozzo multinodulare tossico, diffuso tossico (morbo di Basedow).
• Vi è poi una forma di gozzo cosiddetto semplice, sporadico, che colpisce preferibilmente le donne in alcuni periodi della loro vita: la pubertà, la gravidanza, la menopausa. Generalmente la donna non avverte altri sintomi.
• La forma più diffusa di gozzo è quella che si accompagna a una disfunzione della tiroide: questa ghiandola, in pratica, funziona in eccesso e il paziente oltre al gozzo accusa tachicardia, tremore, dimagrimento, retrazione della palpebra superiore, sporgenza dell’occhio.
• S’impone l’intervento chirurgico solo quando la massa preme troppo sugli organi vicini e quando vi sia il sospetto di un tumore.
tratto dalla biblioteca pratica di Amica

Related posts