27 Ottobre 2020

Morbo di Parkinson

Cos’è il morbo di Parkinson **
Il morbo di Parkinson è una una malattia in cui sono presenti rigidità muscolare, tremore rapido e generalizzato.
Come si presenta il morbo di Parkinson 
II processo morboso si sviluppa lentamente e in maniera subdola. Possono passare diversi anni prima che ci si renda conto della effettiva presenza di questa malattia.
Si può qui ricordare, che esistono due tipi di paralisi agitante: nell’uno compare prima la rigidità muscolare mentre nell’altro il primo sintomo è dato proprio dal tremore che rimane poi la caratteristica saliente della malattia.
Nel paziente colpito da Morbo di Parkinson inizia ad alterarsi la mobilità del volto che appare dapprima come irrigidito e poi assomiglia a una maschera scolpita nel legno.
Contemporaneamente tutti i movimenti tendono a farsi più lenti. I disturbi appaiono prima da un lato e poi, generalmente con qualche anno di ritardo, sull’altro lato.
Nella parte colpita il braccio «diventa pesante» e non compie i normali movimenti pendolari durante la deambulazione mentre la gamba stenta ad alzarsi dal terreno e, per compiere gli usuali movimenti propri della deambulazione, deve essere sollevata deliberatamente da terra.
Durante questa fase nella maggioranza » dei casi incominciano a manifestarsi dei tremori intermittenti (2-5 movimenti al secondo) che riguardano dapprima il pollice e l’indice, poi il polso e la gamba quando non è ben ferma sul terreno o su qualche appoggio.
Il tremore si accentua quando il paziente è stanco fisicamente, teso psicologicamente o si accorge di essere osservato.
Un segno molto precoce della malattia è rappresentato dalle modificazioni della calligrafia che compaiono anche molto tempo prima che si manifestino i tremori. Successivamente il paziente appare incurvato con le braccia flesse e le dita chiuse. I movimenti, fatti eseguire a comando, si rivelano lenti e incompiuti.
L’ammalato si solleva a fatica dalla sedia e prima di alzarsi definitivamente ricade molte volte a sedere; è incapace di voltare la testa, ma deve girare tutto il corpo a piccoli passi. Si possono avere anche manifestazioni dolorose alle spalle, alle braccia e ai piedi.
L’intelligenza rimane normale ancora per molti armi dopo l’insorgenza della malattia ma, sul lungo periodo, finisce con l’alterarsi.
Come si cura il morbo di Parkinson 
La terapia è medica o chirurgica. I familiari possono tuttavia favorire largamente le possibilità di cura di questi ammalati stimolandoli a continuare, fin dove è possibile, la loro attività, non lasciandoli mai soli per evitare la comparsa di forme depressive.
Il massaggio può esercitare una notevole azione sia fisica che psicologica. Importanti anche i soggiorni in località gradevoli.
Complicazioni in caso di morbo di Parkinson 
La malattia è lentamente progressiva e soltanto dopo molti anni può indebolire l’organismo e facilitare la comparsa di processi a carico di diversi organi.

tratto dalle guide pratiche per la domenica della Domenica del Corriere

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