23 Agosto 2019

Chakra Sacrale

L’acqua, sorgente di vita
reiki chakra sacrale
Il chakra sacrale, situato a metà strada tra il pube e l’ombelico, possiede come elemento dominante l’acqua, da cui trae origine tutto ciò che esiste. È strettamente associato con la sorgente di vita contenuta nel nostro organismo, cioè con gli organi sessuali, e con tutti i liquidi che vi fluiscono.
Di conseguenza il secondo chakra è il centro sessuale, fonte di energia creativa e sede di emozioni primordiali. Ma l’acqua, l’elemento che lo domina, possiede anche una funzione purificatrice, di eliminazione e “pulizia”; da qui l’associazione di questo centro energetico con i reni e la vescica, organi deputati all’eliminazione dei rifiuti liquidi prodotti dal nostro organismo. Il secondo chakra è associato anche con il libero fluire di sentimenti espressi con spontaneità. Non a caso, gli aspetti della natura correlati con questo centro sono l’acqua limpida e la luna piena.
La luna e il coccodrillo 
Larancio, il colore dominante del secondo chakra, ci invita con la sua tonalità luminosa a liberarci di rigidi schemi per esprimere spontaneamente le nostre emozioni. E uno stimolo a vivere pienamente e con gioia la nostra vita sessuale. Inoltre, nella tradizione ayurvedica l’arancio è associato all’acqua.
Il simbolo del secondo centro energetico è un fiore di loto a sei petali, al cui interno sono disegnati una mezzaluna bianca, rap presentante la ricettività femminile, e un coccodril lo, animale acquatico per eccellenza.
Armonia del chakra 
Il buon funzionamento di questro centro si riscontra come fondamentale nella vita sentimentale e sessuale, e quindi nei rapporti con l’altro sesso. Attraverso l’unione sessuale, si prova una sensazione di completezza e un senso di comunione con la natura. Se al contrario il chakra non funziona, si è portati a reprimere la sessualità e a esprimere le energie sessuali in altri modi che sono però impropri (per esempio con devianze sessuali di vario tipo). L’individuo con il secondo chakra non funzionante è sessualmente immaturo e si preoccupa solo della soddisfazione del proprio istinto sessuale, senza dare alcuna importanza a tutto ciò che può precedere, accompagnare e seguire l’atto sessuale vero e proprio.
Il comportamento di coloro che hanno il secondo centro energetico malfunzionante è ancora diverso. Queste persone di solito hanno sofferto, durante l’infanzia e l’adolescenza, a causa di traumi provocati da forti carenze affettive imputabili ai genitori, o di una repressione sessuale da parte di questi. Ne consegue l’incapacità di esprimere senti menti e di inviare o ricevere messaggi sessuali, premesse queste per intraprendere qualsiasi relazione con l’altro sesso. Perciò tali perso ne hanno scarsa fiducia nelle proprie possibilità, mostrano freddezza per ché incapaci di esprimere i sentimenti e spesso non riescono a raggiungere l’orgasmo.

tratto da “REIKI” di G. Lomazzi  ediz. Vallardi

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