Colite da antibiotici

Quasi tutti gli antibiotici possono provocare un’infezione da Clostridium difficile, causa di colite, ma la clindamicina, le penicilline ad ampio spettro (per esempio l’ampicillina, J’amoxiciluna) e le cefolosporine sono spesso coinvolte. Altri farmaci che possono essere causa di colite includono l’eritromicina, i sulfamidici, le tetracicline e i chinoìonicj. La diarrea associata all’uso di antibiotici in assenza di C. difficile è sconosciuta, anche se potrebbe derivare da un ridotto assorbimento dei carboidrati in associazione con un’alterazione della microflora.
I sintomi
I sintomi solitamente iniziano durante una terapia antibiotica, ma in circa un terzo delle persone colpite possono comparire da uno a dieci giorni dopo che il trattamento è stato sospeso. Pertanto, la diagnosi di colite associata all’uso di antibiotici deve essere presa in considerazione in qualunque soggetto che sviluppi una diarrea, fino a sei settimane dopo l’esposizione all’antibiotico. I sintomi possono variare dalle semplici feci molli alla colite vera e propria, dolore addominale, febbre ecc. Nei casi più gravi, si può verificare disidratazione, ipotensione e ulcerazioni al colon.
La prevenzione e il trattamento
Il miglior metodo per prevenire la colite associata con le terapie antibiotiche è quello di evitare l’uso indiscriminato di questi farmaci e di ridurre al minimo la durata del trattamento.
Nei soggetti con una precedente infezione da C. difficile si deve evitare l’assunzione dello stesso antibiotico, sebbene non sia stato provato che dall’uso ripetuto risulti un secondo attacco.
In uno studio recente, il microrganismo non patogeno Saccharomyces i boulardii ha mostrato un effetto protettivo.
Abbinato a fermenti lattici e somministrato contemporaneamente agli antibiotici, questo trattamento ha significativamente ridotto l’incidenza della diarrea.
In commercio si trovano prodotti appositamente realizzati che contengono entrambi i principi attivi. Se ne consiglia una compressa al giorno, da assumere con acqua o succo di frutta. Una diarrea non grave indotta dall’uso degli antibiotici, senza evidenza di una colite da C. difficile, solitamente cessa spontaneamente in dieci-dodici giorni, dopo la sospensione dell’antibiotico; in ogni caso, si consiglia l’assunzione di Saccharomyces boulardii associato a fermenti lattici, come precedentemente indicato.
Nota. Se si verifica una diarrea significativa durante la somministrazione degli antibiotici, questi dovrebbero essere sospesi, a meno che il loro uso non sia assolutamente essenziale, informando subito il medico.
tratto dai manuali di Riza – Riequilibra l’ intestino