In questo rimedio la vita procede a freni bloccati.
Baryta Carbonica è il rimedio dei processi vitali rallentati e vischiosi.
Baryta Carbonica è frequentemente indicato nei fanciulli e nei vecchi, ma anche negli adulti giovani o giovanili. Io che scrivo ho più volte tratto giovamento da questo ottimo rimedio.
I fanciulli sono ritardati oppure fanno fatica a progredire, a imparare a camminare, a parlare, a leggere le tabelline, sia per scarsa coordinazione neuro-muscolare sia per disattenzione e per incapacità a ricordare.
Sono solitari e non amano giocare con altri bambini; non amano parlare, sono timidi e stanno appartati senza interessarsi a nulla.
Il vecchio e rimbambito e arteriosclerotico (Baryta carbonica è un rimedio delle condizioni ateromasiche, ossia quando nelle arterie si depositano strati di colesterolo che le occludono. Diventa asociale e misantropo, dimentica le parole che sta per dire, si perde nelle strade che gli erano familiari e si ritiene dimenticato da tutti.
Gli adulti partecipano dei due stati: regrediscono all’infanzia o si deteriorano anzitempo. Non riescono a pensare chiaramente e consecutivamente, diventano irresoluti, incapaci di prendere qualsiasi decisione, dimenticano i nomi, perdono la fiducia in loro stessi, diventano solleciti e apprensivi per cosucce, non vogliono vedere gente nuova. In breve, girano a vuoto.
Gli individui Baryta Carbonica reagiscono naturalmente diventando ansiosi, sospettosi, stizzosi, litigiosi, ‘bastian contrari’ soprattutto per le futilità.
Il carattere generate di Baryta carbonica è quindi il rallentamento dei normali processi vitali, psichici e fisici, un rallentare e un decantare delle correnti della vita. L’aspetto dei bambino è emaciato con un grosso ventre, quello dell’adulto prematuramente vecchio. Nell’adulto c’e tendenza all’obesità.
E’ molto freddoloso, aggravato però dall’aria calda, dall’aria umida, dal cibo, dal sole, dal calore radiante, in compagnia, dopo mangiato; migliorato dalla solitudine e dal calore.
Baryta Carbonica utile nella degenerazione dei vasi (arterie e vene); negli aneurismi (che vengono trattati a lungo con basse dinamizzazioni: 4 CH, 5 CH), nella senilità, nell’ateroma e nell’ipertensione arteriosa, nella formazione, comune in vecchiaia, di lipomi cutanei, noduli e fibromi della cute.
Cefalee dei vecchi, aggravate dal calore, migliorate dall’aria aperta.
Caduta prematura dei capelli. Abbassamento della vista, ‘mosche volanti’, cataratta.
Durezza d’orecchi. Ode rumori scampanellanti o ruggenti, eruzioni croniche dietro le orecchie.
Cattiva digestione, stomaco non a posto dopo i pasti. Stipsi. L’addome è duro e disteso.
Raffreddori alla minima esposizione al freddo, catarri cronici del rinofaringe, tonsille croniche, grosse, dure, senza tendenza a suppurare.
Prostata ingrossata, atrofia dei testicoli.
Utero scleroipertrofico.
Ghiandole croniche ingrossate, dure, che non suppurano, sul collo, nelle ascelle.
Piedi che sudano e puzzano, l’ano è dolente e sede di intertrigine (infezione tra le pieghe della mucosa), così l’inguine o altre pieghe cutanee.
Paralisi e decadimento cerebrale dopo apoplessia. Sclerosi multipla.
tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale