
Nel 1293, con la pace di Fucecchio, Gambassi venne staccato dal territorio sangimignanese e unito al contado fiorentino andando a costituire, insieme a Catignano, Pulicciano e Montignoso, una comunità. Nel 1432 venne occupato dalle milizie viscontee, che lo saccheggiarono. Nel 1435 fu unito alla podesteria di Barbialla; nel 1529 e nel 1530 subì danni gravi nella guerra che dette origine al ducato di Firenze.
Con la riforma leopoldina del 1774 fu soppressa la podesteria e Gambassi fu annesso alla comunità di Montaione, dalla quale ritornò autonomo nel 1917. Le risorse economiche del passato consistevano particolarmente nei prodotti dell’agricoltura (cereali, vino, olio, frutta), ma documenti risalenti al XIV secolo provano come a Gambassi fossero praticate l’arte vetraria e la manifattura delle terrecotte.
Le risorse economiche attuali derivano all’agricoltura (cereali, viti e olivi) e dall’allevamento di bestiame bovino; nella parte meridionale del territorio vi sono vasti boschi ricchi di fauna. Esistono inoltre piccole industrie nel settore alimentare (salumificio), meccanico, delle calzature, della plastica, del legno, delle confezioni e uno stabilimento termale.
Le acque che alimentano le Terme di Gambassi scaturiscono alla temperatura di 34°C dalla sorgente Pillo. Lo stabilimento propone vari trattamenti, tra cui cure idropiniche, inalazioni, massaggi e idrocolonterapia. Fangoterapia, sauna, idromassaggi ed elioterapia completano l’offerta. Sono attivi anche un centro estetico e un reparto riabilitativo per pazienti affetti da morbo di Parkinson, sclerosi multipla ed emiplegia. Le indicazioni terapeutiche riguardano malattie dell’apparato gastroenterico, dell’apparato urinario, patologie epatiche e biliari; si curano anche affezioni respiratorie, dermatologiche e ginecologiche.
Trattamenti: cure idropiniche, cure inalatorie
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