26 Ottobre 2020

Il quotidiano ti fa paura?

Il quotidiano ti fa paura?

Le nostre fobie, le piccole paure quotidiane, sono messaggi che ci dicono che stiamo lasciando le nostre emozioni, le nostre passioni, fuori di noi… che non stiamo vivendo.
Non occorre affrontare le nostre paure a tutti i costi. Se avete paura del buio, della folla, dei luoghi chiusi, non mettetevi nella condizione di affrontarla a tutti i costi e, soprattutto, non costringete i vostri figli ad affrontare le loro.
Imparate invece a ridere di esse, a non mitizzarle, “lavorandoci sopra” con l’immaginazione. Il miglior antidoto alla fobia è assecondare la nostra naturale voglia di vivere..
Quando le normali incombenze quotidiane ci fanno paura, non possiamo parlare di vera e propria ansia, ma tale sensazione ci condiziono la vita. Si tratta di una paura patologica (fobia sociale), e ne soffrono uomini e donne.
Ne sono affette persone che si sentono da sempre inadeguate e si vergognano di esporsi in situazioni sociali del tutto banali e innocue: per esempio, telefonare a un ufficio pubblico li paralizza, così come parlare con l’insegnante dei figli, ma anche fare un reclamo per un disservizio.
Di prendere la patente, poi, non se ne parla, e se anche ce l’hanno, non guidano.
Queste persone hanno imparato fin da piccole a percepirsi “non all’altezza”, forse perché hanno vissuto relazioni svilenti e traumatiche, che ne hanno bloccato lo sviluppo psichico. oppure perché troppe comodità le hanno “protette” anche dai più piccoli oneri sociali. In breve, esse affrontano tali situazioni come un bambino:
sottraendosi e/o arrossendo. Così delegano il contatto con il mondo a figure sentite più intraprendenti, più capaci, e vivono in spazi ristretti, al sicuro, si fanno accompagnare, dipendono.
E non possono vivere parti di sé fondamentali, che così diventano sintomi. Ma uscire dal nido/gabbia, per chi lo vuole, si può.
Che cosa fare
Prima di tutto, occorre affrontare il “pericolo” poco alla volta. ‘Impara da chi stimi: non c’è niente di male a chiedere aiuto. È la passività che ti danneggia. Osserva invece coloro a cui deleghi, seguili e impara.
• Procedi con gradualità, senza sfide: non sfidare i tuoi limiti attuali.
Parti gradualmente da situazioni semplici e meno esposte, per poi aumentare nel tempo il tuo raggio d’azione.
• Conosciti meglio: affronta le tue paure attraverso letture appropriate e colloqui con uno psicoterapeuta. È particolarmente adatta la psicoterapia di gruppo.
• Fai uno sport individuale: soprattutto se sei un uomo. Sci, tennis, nuoto e bicicletta sono l’ideale. Sarebbe meglio se fossero competizioni, per stimolare le tue forze nascoste e farti “dimenticare di te” per come ti conosci.
• Prendi la patente: soprattutto se sei una donna, oppure iscriviti a un corso scelto da te. Devi sviluppare un collegamento più forte con la realtà “fuori dal nido”.

Related posts

Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi