Un tuo amico ha un attacco di panico. Sai cosa fare?
Giunge all’improvviso, e forse questa è la caratteristica più inquietante dell’attacco di panico. E se chi ne soffre ne è sopraffatto, con sintomi che se non vissuti personalmente non possono essere davvero compresi, è vero anche che non è facile “assistere da fuori”, essere accanto a una persona durante l’attacco acuto.
Il panico, infatti, sorprende tutti e con la sua drammatica intensità può impressionare e paralizzare chi non è per nulla preparato a un evento del genere, o può indurre a fornire un aiuto che, se tallo maldestramente, può peggiorare la situazione,
Il DAP disturbo da attacchi di panico, è oggi sempre più diffuso e sono diverse le persone che hanno almeno un familiare o un amico che ne soffre.
Equipaggiarsi con alcune conoscenze di base significa poter fornire un buon aiuto e proteggersi da emozioni così forti. Vediamo come.
Chi è più impressionabile
• Chi ne ha già sofferto ma non ne è completamente uscito.
• Chi nega i disagi psichici ma si trova in un periodo di stress.
• Chi soffre di varie forme di depressione.
Chi è più protetto
• Chi sta esprimendo serenamente il suo talento creativo.
• Chi è innamorato e corrisposto dalla persona amata.
• Chi ha una solida base interiore e interesse per le tematiche psicologiche.
Chi è più in grado di aiutare in caso di un attacco di panico
• Chi soffre attualmente di panico.
• Chi ne ha sofferto in passato ed è oggi guarito.
• Chi ha conoscenze di pronto soccorso o esperienze simili.
Che cosa fare per un attacco di panico
• Mantenere lucidità: fieni bene a mente che la crisi dura qualche decina di minuti e che si autolimiterà da sola. I sintomi (difficoltà respiratorie, senso di svenimento, paura di morire, tachicardia), non mettono a rischio la vita della persona: si tratta solo di aspettare. Nel frattempo, aiutala a trovare un posto tranquillo, dove possa sedersi comodamente
• Infondere sicurezza: evita frasi come; “Stai calmo”, “Non è niente”, “Non agitarti” Orientati su di te, cercando nel tuo corpo un punto di totale calma. Aiutati con immagini per te rasserenanti (per esempio, un paesaggio lacustre). Chi sta male deve sentirti sicuro che tra poco tutta finirà.
In caso di un attacco di panico puoi anche fingere: funziona lo stesso. Sii disponibile al contatto fisico a all’abbraccio
• Proteggere se stessi: quando la crisi è finita e ti separi dalla persona, riprendi subito le tue consuete attività e, se puoi, fai qualcosa che ti piace tanto, che ti rapisca l’attenzione. La sera, prima di andare a letta, fai un bagno caldo, mettendo nella vasca, se puoi, un bagnoschiuma o un olio essenziale che ti infonde serenità (lavanda, arancio dolce, bergamotto, ylang-ylang, rosa).