Il microscopio di Roial Raymond Rife e le scoperte sui colori

Dalla diversa colorazione assunta dalla luce al loro passaggio nel microscopio – tecnica alquanto originale – Royal Raymond Rife fu in grado di individuare, senza ricorrere all’uso di coloranti, i microrganismi viventi nel loro colore naturale.
La sua tecnica avrebbe rivoluzionato la batteriologia, ma in questo caso è necessario sottolineare i risultati delle sue ricerche.
Rife afferma che quando vengono prodotte due differenti frequenze vibratorie, esse interagiscono fra loro dando luogo a due nuove frequenze – una rappresentata dalla somma delle due frequenze originarie o fondamentali, l’altra costituita dalla loro differenza. Esempio: assumendo come frequenze 500 e 600, la loro somma dà luogo a 1100, la loro differenza a 100.
Inoltre, descrivendo le frequenze caratteristiche dei microrganismi, egli dimostrò come ogni tipo di batterio o virus abbia una sua frequenza di vibrazione vitale di tipo cromatico.
Se il microscopio viene regolato secondo la sua frequenza luminosa, il microrganismo in esame risulta visibile in modo brillante senza che si ricorra all’uso di un qualsiasi colorante. Il bacillo del tifo è di colore blu, il colibatterio è di colore mogano; il mico-batterio della lebbra è di tonalità rubino ecc.
Interpretazione delle scoperte di Rife
Rife divide i microrganismi patogeni in dieci gruppi. Un microrganismo appartenente a un determinato gruppo può trasformarsi in un altro qualsiasi all’interno dello stesso gruppo, cambiando leggermente l’ambiente chimico: ed è sufficiente talvolta la modificazione di due parti soltanto su un milione.
In questo modo, si può osservare come impercettibili cambiamenti metabolici nei tessuti del corpo possano provocare la trasformazione di un microrganismo caratterizzato da un certo colore in un altro facente parte dello stesso gruppo del primo ma di diverso colore.
Le scoperte di Rife mostrano come il cambiamento prodotto nell’ambiente chimico modifichi la frequenza, la quale, a sua volta, modifica la vibrazione cromatica, provocando di conseguenza un cambiamento nell‘organismo. L’organismo passa da una vibrazione a un’altra.
Al microscopio universale di Rife si può immediatamente osservare come un organismo soccomba se esposto a determinate frequenze letali. Un tipo di raggio efficace è il raggio cromatico. Ogni microrganismo ha la sua propria frequenza vitale o gamma vibratoria nella banda luminosa. Come logico corollario ne consegue che a ogni tipo di microrganismo corrisponde una frequenza di radiazione o un’ampiezza di oscillazione letale per il microrganismo.
La luce è radiazione vibrante. La luce che viene percepita è la banda oscillante corrispondente alla 49esima vibrazione.
Ogni vibrazione di altezza superiore possiede il doppio di vibrazioni al secondo rispetto alle prime quattro vibrazioni della seconda, così come rispetto alle prime Otto vibrazioni della terza, lo stesso per le prime sedici della quarta, per le prime trentadue della quinta, e così via, man mano che si sale nella scala.
La differenza esistente tra i colori della luce percepibile dipende dalla loro frequenza vibratoria:
a) il rosso è il colore che ha la frequenza più bassa e possiede un’ampiezza oscillatoria di 436 trilioni di volte al secondo;
b) il violetto è il colore che ha la frequenza più alta e possiede un’oscillazione pari a 731 trilioni di volte al secondo.
tratto dal libro “Cromoterapia, colori e qualità della vita” del Dr. Reuben B. Amber Ed. XENIA