20 Agosto 2019

La dieta che toglie il gusto del fumo

La dieta che toglie il gusto del fumo di Antonella Sparvoli (giornalista)

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Tabagismo. Alcuni cibi peggiorano il sapore della sigaretta, mentre altri lo “esaltano”. Aiutano frutta, verdura, formaggi. Attenti a caffè e bistecche.
Una recente ricerca potrebbe gettare le basi per una dieta del “fumatore che vuole smettere”.
Una fetta di formaggio, o un piatto di broccoli, o un bicchiere d’acqua, ad esempio, sembrerebbero peggiorare il sapore di sigaretta. Alcolici e bevande contenenti caffeina, invece, lo esalterebbero.
Gli autori dello studio (pubblicato di recente sulla rivista Nicotine & Tabacco Research) hanno chiesto a più di 200 fumatori di indicare quali cibi influenzassero il gusto delle sigarette. Il 45% circa degli interpellati ha segnalato alimenti che interferivano negativamente: frutta, verdura, latticini, acqua e succhi; il 70% ha individuato cibi che incrementavano il piacere del fumo: non poteva mancare il caffè, seguito da bevande alcoliche e bistecche. Interessante anche un altro dato emerso dalla ricerca: l’assunzione di medicine, alte temperature ambientali e fumare troppo o troppo velocemente sono tutte situazioni segnalate come capaci di ridurre il piacere di accendersi una sigaretta.
Tutto ciò che può aiutare a liberarsi dal fumo è ben accetto. Se mangiare certi cibi piuttosto che altri può servire, non bisogna farsi sfuggire questa opportunità — commenta Roberto Boffi, pneumologo responsabile del Centro antifumo dell’Istituto dei tumori di Milano. — Ognuno deve trovare piccoli trucchi per combattere l’abitudine di fumare che ci tengo a precisare, è una vera e propria dipendenza”. Certo dire a un fumatore che desidera smettere di eliminare sigarette e caffè contemporaneamente non è facile, ma qualche espediente può aiutare (vedi i consigli sottoindicati). “Non dimenticando, però, che il caffè, come del resto gli alcolici, sono sostanze che possono dare dipendenza, cosa che le accomuna al fumo e che potrebbe rendere più difficile il cambiamento di abitudini” puntualizza Boffi.
Ma perché mangiare carne rossa potrebbe, in qualche misura, far aumentare la voglia di fumare?
“Studi condotti nelle popolazioni nordiche hanno mostrato che chi consuma più carni rosse beve anche più alcol ed è più incline a fumare. E’ quindi probabile che sia il binomio carne-vino ad invogliare il fumatore — prosegue l’esperto -, mentre l’abitudine salutare di mangiare molta frutta e verdura potrebbe essere un deterrente. Sul fatto che i formaggi possano diminuire il piacere della sigaretta ho qualche dubbio, soprattutto se si pensa a quelli di gusto più forte.
Comunque è buona regola che chi sta cercando di smettere di fumare non esageri con i formaggi
per non ingrassare. Ottima, invece, come deterrente l’acqua, soprattutto per la gestualità se è bevuta a piccoli sorsi”.
· Per togliere la voglia di fumare dopo il caffè si può adottare qualche accortezza: berlo amaro se si è abituati a berlo dolce e viceversa; passare al decaffeinato; bere prima del caffè un bicchiere d’acqua, oppure dopo il caffè gustarsi un cioccolatino al posto della sigaretta.
· Anche bere acqua a piccoli sorsi è un gesto che può aiutare a non passare alle sigarette, oltre a offrire una gratificazione orale.
· Può servire inoltre masticare un chewingum, meglio se senza zucchero.
Movimento. Per spegnere la voglia fai quattro passi. L’esercizio fisico aiuta a smettere di fumare. Ricercatori britannici hanno riesaminato 12 studi condotti su questo argomento, tutti, anche se condotti con metodi diversi e in varie situazioni, arrivano alle stesse conclusioni: qualsiasi tipo di attività fisica di durata superiore ai 5 minuti è sufficiente per ridurre i sintomi di astinenza e il desiderio di fumare, prolungando il periodo in cui il fumatore riesce a far a meno delle sigarette. Non è ancora chiaro, però, come l’esercizio riesca a influenzare la gamma di sintomi che caratterizzano l’astinenza: secondo gli autori non può trattarsi del semplice effetto della distrazione. L’esercizio, comunque, migliora l’umore, riduce lo stress, stimola il rilascio di sostanze a livello cerebrale che contrastano l’astinenza dalla nicotina.

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