Anice
(Pimpinella anisum)
Pianta della quale si utilizza il frutto essiccato, composto come per l’aneto da due acheni. La pianta di anice cresce bene con climi temperati. predilige terreni magri e pietrosi. I fiori sono bianchi composti in ombrelle rade.
La raccolta dei frutti di Anice va fatta in luglio-agosto nelle prime ore del mattino quando le ombrelle sono bagnate di rugiada, cosicché i semi non cadono. Dopo aver asportato le ombrelle mature con le forbici, si distendono al sole per farle essiccare.
Ad essiccazione avvenuta si battono delicatamente raccogliendo gli acheni. I semi di anice oltre che essere aromatici e trovare quindi impiego in cucina come condimento, possiedono eccellenti proprietà stomatiche e digestive. Allo scopo si prepara l’infuso versando in mezza tazza di acqua bollente mezzo cucchiaino di semi. Uso: 2 tazzine al giorno dopo i pasti principali.
Per il buon sapore che lascia in bocca l’ anice entra anche nella composizione di un dentifricio casalingo. Allo scopo si amalgama un cucchiaino di argilla verde ventilata con un paio di cucchiaini di infuso d’anice. Ottenuta una pasta morbida, la si usa dopo i pasti per pulire i denti e tonificare le gengive.
Ecco ora la ricetta dell’Elisir di anice. Dosi per un litro: 40 gr di anice stellato, 2 gr di coriandolo, un pezzetto di scorza di cannella, 3 chiodi di garofano, un bastoncino di vaniglia, la scorza di mezza arancia (solo la parte gialla), 400 gr di alcool a 95°, 350 gr di zucchero, 400 gr di acqua.
Preparazione: fate macerare le spezie con l’alcool in un vaso di vetro ermeticamente chiuso per 20 giorni agitando il contenuto due volte al giorno. Sciogliete quindi lo zucchero nell’acqua e aggiungetelo al macerato lasciando riposare per altri due giorni. Filtrate ed imbottigliate. Potete inceralaccare le bottiglie come consumare immediatamente il liquore. Apprezzerete meglio il gusto intenso dell’elisir di anice sorbendolo dopo il caffè in piccoli bicchierini.