16 Giugno 2019

Tarassaco

Tarassaco (Taraxacum officinale)
Ecco un’altra erba di facilissima reperibilità e dalle proprietà medicinali ed alimentari eccellenti. Il tarassaco, o Dente di Leone, Pisacan, Brusaoci, Soffione, Piscialetto, Cicoria Burda, Cicoria Selvaggia, Boffarello o Ingrassaporci, è una comunissima infestante dei prati.
Fiorisce in primavera producendo vistosi fiori gialli che si trasformano alla fine in bianchi globi di semi che si disperdono al vento.
Conosciuta fin dalla più remota antichità, quest’erba trova spazio in tutti i trattati di erboristeria dal Medioevo fino ai nostri giorni. Come medicinale si utilizza preferibilmente la radice, ma tutta la pianta può essere impiegata come rimedio contro il mal di fegato e la cirrosi nella fase iniziale.
Oltre a ciò il tarassaco è diuretico e lassativo. Il suo uso risulta di grande giovamento ai diabetici ai quali si consiglia di consumare i gambi interi crudi. Come disintossicante dell’organismo e depurativo in genere si raccomanda il consumo della pianta cruda oppure cotta in primavera per una cura di 15 giorni.
Come depurativo del fegato si fanno bollire 4 gr di radice essiccata in un litro d’acqua per una decina di minuti e se ne prendono da 2 a 3 tazzine al giorno, dopo i pasti. L’acqua di cottura del tarassaco (allorché le sue foglie vengono utilizzate come verdura), va bevuta a tazze lungo il corso della giornata a scopo diuretico e depurativo del sangue.
Con i fiori, inoltre sì confeziona una marmellata dal sapore così gradevole che niente ha da invidiare al miele. Questa è la ricetta: 400 gr di fiori di tarassaco, 2 litri d’acqua. 10-12 chiodi di garofano, 2 limoni tagliati a pezzi, un chilogrammo di zucchero. Raccolti i fiori di tarassaco si fanno asciugare per un paio di giorni in un luogo ombroso, e si pongono a bollire con i chiodi di garofano e i limoni nell’acqua per 20 minuti. Trascorso il tempo si filtra spremendo bene e si rimette a bollire il filtrato aggiungendo lo zucchero. Bollendo per meno di 20 minuti si ottiene uno sciroppo, aumentando il tempo di ebollizione si ricaverà una marmellata densa che si conserverà in vasetti e si servirà al mattino con pane, latte e burro.
In cucina il tarassaco trova impiego come verdura. Ricco di vitamina C in primavera si raccolgono le foglie che insaporite con aglio e olio forniscono una verdura pregiatissima.

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