09 Dicembre 2019

Timo

Timo
(Thymus vulgaris)
Il timo è un piccolo arbusto delle nostre regioni rinvenibile nelle siepi e nei luoghi incolti di collina e di montagna. Esso predilige i terreni esposti al sole, i suoi fiori sono rosei riuniti in spighe.
Pianta aromatica, per uso medicinale si raccolgono le foglie e i rametti fioriti. Per distillazione della pianta si ricava un olio essenziale, il timolo che ha un’azione balsamica e antisettica.
Sempre a questo scopo si prepara l’infuso: 50 gr di droga in mezzo litro d’acqua bollente; dopo 5 minuti si filtra e si aggiungono 100 gr di miele. Uso: da 1 a 3 cucchiaini al giorno come antispasmodico nel trattamento della tosse convulsa e nelle digestioni difficili.
Il timo viene utilizzato anche per cicatrizzare le piaghe. Queste lavate con un decotto di timo (100 gr di timo in mezzo litro di acqua bollente per 10 minuti), cicatrizzano rapidamente.
La tintura di timo serve per frizionare gli arti dei bambini con sviluppo difficile e può essere pure impiegata anche dai sofferenti di sclerosi multipla. La tintura si prepara riempiendo di fiori di timo una bottiglia e colmandola poi con acquavite. Si lascia macerare al sole per una quindicina di giorni, quindi si utilizza.
In cucina il timo si impiega per aromatizzare carni, pastasciutte, liquori. Il timo messo a macerare nel vino, serve ad aumentare le mestruazioni nelle donne che le hanno scarse. In cosmesi l’olio di timo a causa della sua solubilità nei grassi penetra facilmente nella cute svolgendo in profondità un’azione antisettica contro le foruncolosi.
L’olio essenziale in esso contenuto lo rende prezioso contro i raffreddori, nei quali va somministrato sotto forma di sciroppo. Preparazione dello Sciroppo di timo: si riempie un vaso con gambi di fiori di timo, alternando strati di zucchero grezzo e si lascia macerare ben compresso per una ventina di giorni in un luogo assolato. Trascorso il periodo prescritto fiori e gambi avranno assorbito lo zucchero, si precederà quindi a lavarli con poca acqua e si scalderà a fiamma lenta facendo evaporare senza bollire. Si otterrà così uno sciroppo che si prenderà a cucchiaini contro i raffreddori.

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