08 Agosto 2020

Apparato riproduttivo maschile

L’apparato riproduttivo maschile è composto da cinque parti distinte:
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a) due testicoli, che producono lo sperma;
b) gli epididimi, i deferenti e i dotti eiaculatori, che costituiscono un insieme di dotti attraverso i quali lo sperma raggiunge la porzione posteriore dell’uretra;
c) la prostata e le vescicole seminali, due strutture ghiandolari le cui secrezioni raggiungono la porzione posteriore dell’uretra e si uniscono allo sperma per formare il liquido seminale;
d) il pene, attraverso il quale il seme viene eiaculato dall’uretra durante l’orgasmo.
Testicoli 
I due testicoli si trovano nello scroto; ciascuno di essi ha circa le dimensioni di una noce. (Il testicolo sinistro è di solito un po’ più basso e un po’ più grosso del destro.)
Oltre a produrre le cellule germinali maschili (spermatozoi), i testicoli secernono alcune sostanze nel sangue (ormoni) che intervengono nello sviluppo dei caratteri sessuali e determinano la mascolinità di un individuo.
I testicoli possono andare incontro a processi infiammatori in seguito a infezioni o traumi o in occasione di alcune malattie quali gli orecchioni e la pancreatite.
In tali circostanze, i testicoli diventano estremamente dolenti e può conseguirne uno stato di infertilità dovuta a una scarsa produzione di spermatozoi o a una produzione di spermatozoi alterati.
Nei testicoli si possono anche sviluppare tumori e cisti, che di solito non sono dolorosi e spesso non vengono avvertiti dal soggetto. Quando la cisti si forma nelle membrane che avvolgono il testicolo, viene chiamata idrocele.
La struttura simile a una corda (cordone spermatico) che sostiene il testicolo e in cui sì trovano i vasi che irrorano il testicolo può torcersi e bloccare il flusso di sangue al testicolo.
In tale circostanza il testicolo diventa estremamente dolente e infiammato e si deve praticare rapidamente un intervento chirurgico se non si vuole che il testicolo vada in necrosi.
Questo evento è più comune durante i primi due anni di vita, ma può verificarsi anche durante la pubertà. E’ raro nell’età adulta.
Sulla base della storia clinica e di un’attenta visita, il medico è spesso in grado di riconoscere la causa dei sintomi.
Ulteriori informazioni sulla funzionalità testicolare possono essere ottenute dall’analisi del liquido seminale, da esami mediante ultrasuoni e isotopi radioattivi e, da ultimo, dalla biopsia del testicolo stesso.
Epididimi 
Ciascun epididimo è formato da un insieme di dotti, attaccati dietro e di fianco a ciascun testicolo, che confluiscono in un unico dotto a spirale che si continua nel dotto deferente.
L’epididimo è il dotto che raccoglie gli spermatozoi prodotti nel testicolo e li trasporta nel deferente, tramite il quale essi raggiungono l’uretra.
L’epididimo può essere sede di parecchi processi infettivi, che il più delle volte dipendono da infezioni presenti in altre parti dell’apparato urinario, specialmente nella prostata.
La visita medica e l’analisi delle urine aiutano il medico a determinare se la causa dei sintomi accusati è nell’epididimo.
Cordone spermatico 
Il cordone spermatico inizia dalla parte posteriore di ciascun testicolo e raggiunge la parte interna della regione inguinale.
Si tratta di una struttura fibrosa in cui si trovano il dotto deferente, le arterie, le vene e i linfatici del testicolo. il dotto deferente origina dall’epididimo e entra nel corpo a livello inguinale (si tratta di una zona in cui si formano frequentemente ernie).
Esso termina nel punto in cui si congiunge col dotto che proviene dalle vescicole seminali e la loro unione dà origine al dotto eiaculatorio, che attraversa la prostata e sbocca nell’uretra.
Il deferente è un canale attraverso il quale lo sperma raggiunge l’uretra: viene tagliato in corso di intervento di vasectomia al fine di rendere il soggetto sterile.
Ghiandola prostatica 
La ghiandola prostatica assomiglia a una mela cui è stato tolto il torsolo. L’uretra l’attraversa nel canale centrale.
La buccia di questa mela è formata dallo strato fibroso esterno, chiamato capsula e la polpa può essere considerata la ghiandola stessa. La prostata ha un diametro di circa tre centimetri e pesa circa 30 grammi.
E’ formata da tessuto muscolare, fibroso e ghiandolare. Essa circonda la parte iniziale dell’uretra, subito sotto la vescica. Due canalicoli (dotti eiaculatori), che trasportano lo sperma proveniente dai testicoli, attraversano la prostata e sboccano nell’uretra.
La prostata svolge principalmente due funzioni: produce la secrezione che lubrifica il pene durante il coito e il suo secreto si unisce con quello delle vescicole seminali e dei deferenti per formare il liquido seminale, che viene eiaculato durante l’orgasmo.
Malattie comuni della prostata sono infiammazioni, infezioni (prostatite), ingrossamento (ipertrofia) e cancro. La prostatite è la malattia più comune dell’apparato riproduttore maschile.
Nella sua fase acuta si manifesta con brividi, febbre e dolore. Fuoriuscita di essudato infiammatorio dal pene e dolore durante la minzione (disuria) sono sintomi comuni.
Il dolore può anche essere avvertito in sede rettale, nella parte bassa della schiena o alla punta del pene. L’analisi delle urine e l’esame del secreto prostatico (o dell’essudato che esce dal pene) sono di aiuto al medico al fine di formulare una diagnosi accurata.
L’ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica) si verifica nella gran parte degli uomini dopo i 40 anni. Sebbene possa verificarsi in seguito a un’infezione o a cancro, il più delle volte è un evento indipendente che si accompagna all’età avanzata.
Quando la prostata si ingrossa, va a comprimere l’uretra che l’attraversa nel centro e ne riduce il diametro. Man mano che il diametro dell’uretra si riduce, i muscoli della vescica devono compiere un maggior sforzo per vincere la resistenza al flusso dell’urina.
La vescica si dilata e la sua parete muscolare si ispessisce a causa del maggior lavoro richiesto per spingere l’urina nell’uretra. Piccoli quantitativi di urina in vescica sono sufficienti a far comparire lo stimolo alla minzione.
Questa sensazione spesso compare durante la notte e può provocare il risveglio del paziente. Successivamente lo stimolo alla minzione è avvertito più spesso durante il giorno e il paziente deve recarsi frequentemente alla toilette (pollachiuria).
Altri sintomi dipendono direttamente dalle modificazioni cui va incontro la muscolatura vescicale, che è quella che spinge fuori l’urina. Difficoltà a iniziare la minzione, flusso dell’urina a gocce e incapacità di bloccare rapidamente il flusso dell’urina sono sintomi causati spesso dall’ipertrofia prostatica.
Alla fine diventa difficoltoso espellere tutta l’urina contenuta in vescica, cosicché la vescica non è mai completamente vuota, ma vi rimane sempre un quantitativo variabile di urina.
Questo può venir facilmente infettato da batteri che vi si riproducono e l’urina emessa spesso puzza ed è torbida.
Nei casi più gravi di ipertrofia prostatica diventa impossibile il controllo dell’emissione dell’urina e spesso se ne ha l’emissione involontaria di qualche goccia.
Nei casi estremi la prostata ingrossata può ostruire completamente l’uretra, con conseguente danno della funzionalità renale e insufficienza renale.
Il cancro della prostata può essere asintomatico, può causare sintomi simili a quelli dell’ipertrofia prostatica, o, se invade i tessuti al di fuori della prostata, può causare dolori alla colonna e alle ossa.
Il medico può apprendere molte utili informazioni circa lo stato della prostata da un accurato racconto dei sintomi accusati dal paziente.
Successivamente, egli esamina la ghiandola inserendo un dito nel retto del paziente in modo da poter individuare la conformazione e le dimensioni della prostata.
Sono pure utili gli esami del sangue e l’esame visivo della vescica e dell’uretra con un cistoscopio al fine di individuare la presenza di un’ostruzione vescicale o le conseguenze di tale ostruzione sullo stato della parete della vescica stessa.
Ulteriori informazioni si possono ottenere con esami radiologici.
Vescicole seminali 
Le vescicole seminali sono due strutture ghiandolari lunghe 5-8 centimetri. Si trovano dietro la parete posteriore della vescica, appena al di sopra della prostata.
Ciascuna vescicola seminale si unisce con il corrispondente dotto deferente per formare il dotto eiaculatorio, che attraversa la prostata e sbocca nell’uretra.
Le secrezioni delle vescicole seminali e quelle della prostata si mescolano con lo sperma per formare il liquido seminale. L’infezione delle vescicole seminali è quasi sempre concomitante a un’infezione prostatica.
I sintomi sono simili a quelli della prostatite e gli esami che si effettuano sono analoghi a quelli che vengono effettuati per diagnosticare un’infezione prostatica.
Pene 
Il pene è formato da tre strutture spugnose separate, entro le quali si può accumulare molto sangue. Due di queste strutture, i corpi cavernosi, si trovano disposte longitudinalmente nella parte superiore del pene, dalle ossa del bacino fino alla punta del pene (glande).
La terza struttura si trova nella parte inferiore del pene, intorno all’uretra, e si espande alla sua estremità periferica per formare il glande. Queste formazioni spugnose sono circondate da tessuto fibroso spesso all’esterno del quale si trova la cute che ricopre il pene.
In caso di stimolo sessuale, si ha un aumento di flusso di sangue arterioso nelle strutture spugnose e il pene si ingrossa, diventando rigido ed eretto, mentre il glande si ingrossa anch’esso.
L’uretra, che in altre circostanze è il canale attraverso cui fluisce l’urina proveniente dalla vescica, in questo caso diventa il canale attraverso il quale fluisce il liquido seminale durante l’eiaculazione.
Siccome il pene ha una duplice funzione, le sue malattie rientrano sia tra quelle dell’apparato urinario sia tra quelle dell’apparato riproduttivo. La gran parte dei problemi sessuali hanno un’origine psichica piuttosto che organica. Diversi gradi di impotenza possono derivare da entrambe queste cause.
Si può verificare una incapacità o una difficoltà a espletare l’atto sessuale a motivo di incapacità all’erezione, di un’erezione debole, di un’eiaculazione precoce, di perdita della “libido” (attrazione sessuale), o
perdita delle normali sensazioni che accompagnano l’eiaculazione.
L’impotenza può essere causata anche da alterazioni neurologiche, può essere conseguente a interventi chirurgici, come quelli effettuati per cancro della prostata o può essere causata da alcuni farmaci, in particolar modo quelli utilizzati nella cura della ipertensione.
Se una coppia non riesce ad avere figli dopo un ragionevole lasso di tempo, può essere effettuato un semplice esame del liquido seminale per valutare la fertilità dell’uomo.
I problemi urologici dell’uretra sono di solito dovuti a precedenti infezioni o traumi, che possono aver causato cicatrizzazioni o restringimenti del canale uretrale, con ostacolo alla fuoriuscita dell’urina.
Le infezioni acute dell’uretra si manifestano con una sintomatologia costituita da bruciori, frequenti stimoli alla minzione, perdite purulente, febbre e dolore sordo al basso addome.
L’esame delle perdite purulente, l’analisi delle urine e le urinocolture di solito permettono di identificare l’agente infettante e, quindi, di instaurare una corretta terapia.
In alcuni casi, l’esame radiologico dell’uretra può servire a localizzare la sede di una ostruzione cronica del canale uretrale.
tratto dal libro “Gli Esami Clinici” di Mario Laffey Fox e Truman G. Schnabel – Ed. Euroclub

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