Ciascuna delle quattro o più paratiroidi assomiglia a un chicco d’uva. Sebbene esse si trovino solitamente dietro alla tiroide, si può trovare del tessuto paratiroideo anche in altre parti dell’organismo, di solito in altre zone del collo o della parte superiore del torace.

Le ghiandole paratiroidi secernono il paratormone, che regola il contenuto di calcio dell’organismo. Il paratormone entra in gioco quando la concentrazione ematica del calcio scende.
Dopo che esso è stato secreto dalle paratiroidi, il livello ematico del calcio di solito risale ai valori normali,
Nel caso di un’eccessiva secrezione di paratormone (iperparatiroidismo) si hanno concentrazioni ematiche di calcio abnormemente elevate (ipercalcemia); il calcio viene mobilizzato dalle ossa che conseguentemente diventano fragili, con formazioni di cavità cistiche nel loro interno, e si fratturano facilmente.
L’eccesso di calcio presente nel sangue viene escreto dai reni.
L’elevata concentrazione di calcio nelle urine spesso provoca la formazione di calcoli renali, che danneggiano la funzionalità dei reni stessi.
Quando il calcio è presente nel sangue in elevata concentrazione, allora tende a depositarsi in altre zone dell’organismo.
Sintomi associati ad ipercalcemia sono vomito, stitichezza e dolori addominali.
Quando la secrezione di ormone paratiroideo è inferiore alla norma (di solito in conseguenza di una inavvertita asportazione delle paratiroidi durante interventi chirurgici sulla tiroide) il livello ematico del calcio si abbassa (ipocalcemia) e ciò è causa di spasmi muscolari, tetania e aritmie cardiache. L’ipocalcemia può essere associata a deficienza mentale.
La concentrazione di calcio nel sangue aumenta quando il paratormone viene secreto in maniera incontrollata da piccoli nodi di tessuto paratiroideo chiamato adenomi (si tratta di tumori raramente maligni).
Gli adenomi possono formarsi in una o più ghiandole paratiroidi.
Nel caso che questa stimolazione provochi un prolungato superlavoro delle ghiandole paratiroidi, esse possono continuare a secernere troppo paratormone anche se la concentrazione ematica del calcio ritorna normale.
Gli esami della funzionalità delle paratiroidi vengono eseguiti su campioni di sangue prelevati da una vena del braccio e consistono nella determinazione della concentrazione ematica del calcio in diverse condizioni.
Il dosaggio del paratormone nel sangue può essere utile o inutile al fine di diagnosticare la causa di una ipercalcemia.
La ricerca della ghiandola che secerne eccessivi quantitativi di paratormone può essere tentata mediante un cateterismo venoso (vedi cateterismo cardiaco).
In questo caso però il catetere è sospinto in una vena del collo che si diparte dalle paratiroidi.
Può essere utile analizzare campioni di sangue venoso prelevati ai due lati del collo alfine di poter localizzare quale delle ghiandole paratiroidi iperfunzionante e procedere poi alla sua rimozione chirurgica.
tratto dal libro “Gli Esami Clinici” di Mario Laffey Fox e Truman G. Schnabel – Ed. Euroclub