24 Ottobre 2020

Utilizzo del focusing

Come utilizzo il focusing nel mio lavoro

Focusing
Focusing
Al centro del mio lavoro c’è la persona nella totalità del suo essere. La persona che attraversa un momento di malessere e cerca strumenti nuovi per stare meglio e migliorare la propria vita. Il Focusing è uno strumento essenziale per il conseguimento del risultato finale.
Quando la persona inizia questo percorso con il Focusing, quello che sa e racconta del suo problema non è sufficiente, ciò che non va sembra senza vie di uscita, è confuso, contraddittorio, inafferrabile; è intrappolata in un problema e non riesce a cambiare, vorrebbe migliorare qualcosa della sua vita ma non sa come farlo.
Una tappa fondamentale è insegnarle come creare uno spazio libero dentro di sé dove, anche quando i problemi sono tanti e appaiono insormontabili, può stare bene da subito recuperando energie e creando una giusta distanza tra sé e ciò che non va bene, uscendo così dall’identificazione con il problema
Disidentificandosi dai problemi, può cominciare ad osservarli con più chiarezza, da nuovi punti di vista, aprendosi al cambiamento e alla trasformazione di quei programmi mentali che condizionano le scelte e limitano la vita.
Grazie al Focusing la persona impara a stabilire un contatto più profondo con se stessa, e a portare l’attenzione su ciò che il corpo sente, entrando in comunicazione con la consapevolezza corporea, una intelligenza globale,  più ampia e profonda, che coinvolge tutto l’ essere.
Tutto ciò che sperimentiamo nella vita, innanzitutto lo percepiamo a livello corporeo. Prima di dare un nome a un’emozione e di definire un evento, lo abbiamo percepito globalmente con il corpo  che raccoglie in pochi secondi moltissime informazioni di cui solo alcune giungono alla consapevolezza.
Ascoltare questa intelligenza più ampia permette di accedere a più informazioni che rivelano la vera causa di un problema, ciò che è all’origine di un blocco.
Con il Focusing la persona impara  a stare con tutto ciò che emerge, acquisendo una speciale qualità di presenza  che può accogliere le diverse parti di sé, spesso confuse e contraddittorie, in una modalità protetta, al riparo da giudizi e critiche.
Questo permette di interrompere una “guerra interna” creata dal conflitto tra i diversi aspetti,  dove uno cerca di prevalere, azzittire, eliminare, l’altro ottenendo come risultato un “blocco”.
In molte situazioni difficili, o quando ci scopriamo a ripetere lo stesso atteggiamento, come ad esempio la timidezza, emerge in noi una parte critica e giudicante che dice: “Sei sempre la solita! sbagli, Non cambierai mai! Non devi essere timida!  E’ da stupidi essere timidi!”.
Questo conflitto tra la parte critica, che agisce come un Giudice, e quella che vive una difficoltà, e che si sente sempre più Vittima e si rassegna e rinuncia, ottiene come risultato di rinforzare e bloccare il problema.
Alla base della sofferenza sta questo atto di separare “me” da ciò che è “la mia esperienza”, che provoca frammentazione e alimenta il conflitto interno.
Le parti bloccate non possono evolvere né cambiare e per ottenere attenzione aumentano i segnali a livello corporeo, nel tentativo di rendere comprensibile il loro messaggio.
Il Focusing permette una capacità di ascolto più ampia che può dare voce, riconoscere ed  accogliere amorevolmente e con rispetto tutte le parti che emergono.
Le  parti bloccate trovano finalmente qualcuno che le ascolta, e nel corpo immediatamente si produce sollievo e si  liberano le energie che consentono il cambiamento. Emergono le cose non dette  da sempre, le vere cause dei problemi, le paure, le convinzioni autolimitanti,  immagini e  programmi mentali che condizionano le scelte, e allo stesso tempo emergono le risorse e le indicazioni relative alle vie per uscire dal blocco.
Ciò che era muto e implicito, grazie al Focusing si rivela e questo produce un cambiamento che da subito genera sollievo e liberazione.
La persona apprende così un modo semplice ma efficace per creare una relazione più autentica con sé stessa, darsi sostegno, ascolto ed  incoraggiamento nei momenti difficili, ed acquisisce una capacità che poi potrà usare sempre con sé stessa e con gli altri.
Altri strumenti che utilizzo nel mio lavoro: PROGETTO GENESIS -METODI DI RILASSAMENTO, FOCUSING, COMUNICAZIONE NON VIOLENTA, THE VOICE DIALOGUE, IL LINGUAGGIO DELLE IMMAGINI, NUOVA MEDICINA.

sezione a cura della Dottoressa Laura Talamoni  – www.lauratalamoni.it

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