29 Novembre 2022

Lacrimazione

La lacrimazione
Si ha una produzione involontaria delle lacrime in molte occasioni: nelle lesioni della congiuntiva e della cornea, nel raffreddore comune, nelle fasi iniziali di alcune malattie infettive (per esempio il morbillo), nell’influenza, nella febbre da fieno e in alcune affezioni del naso.
La lacrimazione può essere anche determinata da alcuni farmaci, come i preparati a base di iodio, i bromurati e quelli a base di arsenico e di mercurio.
La lacrimazione è scontata anche in presenza di fattori irritanti esterni, come il fumo, l’aroma di alcune piante (le cipolle), il vento freddo e la luce troppo intensa.
Il sintomo della lacrimazione, anche se banale, va comunque segnalato al medico, soprattutto quando tende a persistere: non si esclude che la lacrimazione possa essere anche causata da una seria affezione delle palpebre, da fatti allergici, dall’ostruzione delle vie lacrimali per la presenza di catarro o di calcoli.
La lacrimazione oculare può verificarsi a qualunque età, ma è più comune nei bambini piccoli (0-12 mesi) e nelle persone al di sopra dei 60 anni. Può colpire uno o entrambi gli occhi e può causare offuscamento della vista, palpebre doloranti e occhi appiccicosi.
Il sottoporsi a un trattamento o meno per la lacrimazione dipenderà dalla gravità del problema e dalle sue cause. Non sempre, infatti, è necessaria una terapia.
tratto dalla biblioteca pratica di Amica

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