27 Maggio 2019

Bryonia

Bryonia e un arbusto rampicante che sale strisciando lentamente e quietamente senza dar disturbo, nascosta tra i cespugli. Sale ancorandosi saldamente con lunghi filamenti che, una volta fissati, si contraggono a spirale come una molla, tirando su il resto.
Cauta, prudente, con punti fermi prima di procedere oltre, con desiderio di stare appartata, in quiete.
Così le malattie da Bryonia iniziano lentamente e insidiosamente e il malato è migliorato dalla quiete e vuole essere lasciato in pace perché è estremamente irritabile, come la linfa di Bryonia è irritante e di odore sgradevole. Il malato Bryonia preferisce stare perfettamente immobile perché ogni genere di movimento, anche muovere gli occhi, e fonte di dolore o acutizza le sue pene.
Se una parte del corpo è dolente egli tenderà a comprimerla, a starvi sopra, perché la pressione forte migliora il dolore: così per esempio comprimerà il cuscino con la fronte nel caso di una cefalea frontale.
Bryonia come tipo psicologico non è bohèmien, il poeta del ‘fuggiamo insieme!!!’, nè il ‘figlio dei fiori’, né il ‘vagabondo delle stelle’. E’ il ragioniere, in senso nobile, il contabile, oltre che del denaro, della vita come accumulazione di atti da cui devono dipendere la sicurezza e la stabilità future.
Perché è minato da due paure profonde: la paura della povertà e la paura del futuro, per cui sarà cauto nel procedere aspettando di essere ben fissato, come la pianta fra mezzo i cespugli.
Quando sente mancare la sicurezza perde il controllo, diventa depresso ansioso, sempre alla ricerca del certo, della stabilita.
Quando e malato tutto questo si esaspera e si aggiungono, all’immobilità del capo, l’inerzia e la svogliatezza mentale, il desiderio di non essere disturbato e/o il prodursi in una serie di desideri contrastanti, un volere ma non si sa che cosa, un volere e non-volere, che viene interpretato come capriccio.
In breve Bryonia viene diagnosticata da queste modalità che devono accompagnare in modo marcato i sintomi:
– aggravamento al movimento
– aggravamento sedendosi (nausea o svenimento)
– aggravamento dal caldo e dalle coperte calde
– aggravamento dal toccamento lieve
– miglioramento in assoluta immobilità
– miglioramento con pressione forte
– miglioramento dalle applicazioni fredde o scoprendosi
– miglioramento giacendo sopra la parte ammalata
– sintomi che progrediscono e si aggravano gradualmente e spesso insidiosamente
– insorgenza dei sintomi spesso dopo alcuni giorni dalla causa patogena (freddo, improvviso passaggio dal freddo al caldo, collera, paura, risentimento)
– i dolori tipicamente sono come una punta che penetra (è la ‘spunta’ dei piemontesi; si facciano spiegare i meridionali da amici piemontesi com’è il dolore della ‘spunta).
Le vertigini sono naturalmente aggravate alzandosi o sedendosi e migliorate giacendo immobili. La cefalea di Bryonia è migliorata fasciando strettamente il capo, con applicazioni fredde, stando in pace al buio perfettamente immobili. I premurosi (‘Come stai caro?’) non sono apprezzati e rendono il paziente irritato.
Aggravamento marcato invece chinando il capo, muovendosi, dopo mangiato e andando di corpo; in genere inizia al mattino aprendo gli occhi. Nei dolori agli occhi, il semplice muovere il globo oculare provoca esacerbazione.
Epistassi soprattutto prima delle mestruazioni, durante la gravidanza o al posto delle mestruazioni.
La tosse di Bryonia è dolorosa e il paziente si comprime il petto con una mano e la testa con l’altra; e aggravata in un ambiente caldo ed è accompagnata da nausea e vomito. aggravata dal cibo, dalle bevande, dal ridere, parlare, fumare. Se la pleura è infiammata il paziente giace sul lato ammalato e i dolori puntori sono sentiti solo durante gli atti respiratori.
La bocca è secca, la lingua coperta da spessa patina gialla o bianca, il gusto è amaro, il dolore di denti è migliorato premendo forte o stringendo i denti. Il cibo ingerito si fa sentire come una pietra sullo stomaco, le eruttazioni sanno di cibo. Il paziente tende a mangiare poco e spesso.
Le piccole insufficienze epatiche si accompagnano a nausea, vomito, senso di svenimento e grandi sbadigli, singhiozzo e rutti. Il fegato è dolente, le sclere subitteriche.
La diarrea è mattutina e si presenta non appena il malato si muove dal letto.
Nella stitichezza le feci di Bryonia sono palle secche scure come bruciate e vengono evacuate con sforzo.
Seno duro come sasso, pesante, pallido, caldo, doloroso, deve essere tenuto fermo da compresse. Bryonia è utile anche quando diventa dolente e gonfio prima e durante le mestruazioni.
Eccesso di fatica che può bloccare le mestruazioni e il dolore e avvertito nell’inguine.
Nelle affezioni dell’apparato muscolo-osteotendineo valgono le modalità generali del rimedio.
Bryonia è pure rimedio dei versamenti articolari, pleurici, ascite, mentre le mucose (bocca, ano, eccetera) sono generalmente secche e anche screpolate.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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