08 Dicembre 2022

Caulophyllum

Caulophyllum è un rimedio da sala parto.
Durante il travaglio la bocca uterina è straordinariamente rigida, le contrazioni sono spasmodiche brevi, irregolari e inefficaci, e irradiano da ogni parte. La donna è esausta e inquieta.
Caulophyllum, va somministrato nell’ultimo mese di gravidanza per evitare i falsi dolori, ammorbidire il collo dell’utero e preparare un buon parto.
Dopo il parto va dato per evitare l’emorragia da atonia uterina, per evitare la subinvoluzione dell’utero, ossia che l’utero rimanga grosso e molle. Riduce il periodo di lochiazione dopo il parto.
Dolori mestruali nelle fanciulle; leucorrea, sempre nelle fanciulle.
Caulophyllum evita gli aborti ripetuti per ‘debolezza uterina.
Reumatismi delle piccole articolazioni delle dita delle mani e dei piedi, del polso e della caviglia con dolori tiranti, che cambiano posto ogni minuto e/o rigidità dolorosa.
Dolore a coltello chiudendo le mani.
Altri sintomi specifici
Mal di testa sopra l’occhio sinistro, o la pressione retroorbital, peggio quando curvo e la luce, e da mezzogiorno a mezzanotte.
palpebre pesanti, dovrebbe sollevare con le dita. Cloasma.
macchie scure sulla fronte.
rigurgito acido frequenti o amaro, con vertigini, vomito.
Spasmi gastrici. Bruciori di stomaco. Distensione addominale. Flatulenti colica.
feci molli, biancastre, acquosi, copiosa, sgorga.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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