21 Settembre 2019

Rimedi omeopatici, domande e risposte

Rimedi omeopatici, domande e risposte
Si può assorbire menta durante una cura? 
Sì, a condizione che ciò venga fatto a distanza dalle assunzioni di granuli. Classicamente, si consiglia un intervallo di mezz’ora prima e dopo una assunzione di rimedi omeopatici. La menta è stata considerata per molto tempo un antidoto dell’omeopatia. Perciò si evitano i dentifrici contenenti mentolo.
I rimedi omeopatici si conservano a lungo? 
Sì, a condizione di non tenerli accanto a sostanze volatili (come etere, profumi, canfora) che possono alterare l’azione dei medicinali. Se sono state prese queste precauzioni, i rimedi omeopatici possono conservare la loro azione per parecchi anni. Hanno comunque una data di scadenza, dato che sono soggetti alla stessa regolamentazione degli altri medicinali.
I granuli possono essere presi nel coricarsi? 
E’ meglio prendere questi rimedi omeopatici un quarto d’ora prima di coricarsi onde potersi lavare i denti ed avere così la bocca pulita.
Perché dei nomi in latino? 
E’ una denominazione internazionale. Corrisponde a una precisa codificazione del prodotto.
Cosa significa “CH”? 
I rimedi omeopatici sono preparati a partire da una sostanza di base detta tintura madre (TM) che può essere successivamente diluita al decimo (DH) o al centesimo (CH) secondo un metodo rigido definito dalla farmacopea francese. Per esempio, 5 CH significa che la sostanza di base è stata diluita cinque volte al centesimo, ossia con una diluizione di un decimo di miliardo…
Perché non ci sono note esplicative nei tubetti? 
Sarebbero inutili nella misura in cui i rimedi omeopatici: – non hanno nessuna controindicazione; – sono atossici;
– sono sempre dati senza dover calcolare la posologia a seconda del peso dato che il rimedio non agisce per effetto chimico ma come stimolante specifico dell’organismo; – sono prescritti secondo il principio di similitudine e per il fatto che a un rimedio non corrisponde un sintomo ma un malato nella sua malattia.
Esiste una pillola omeopatica? 
No. L’omeopatia va nello stesso senso delle reazioni naturali del paziente e non può quindi opporsi allo svolgimento naturale di un ciclo fisiologico. Per contro, gli effetti secondari della pillola possono attenuarsi sotto l’effetto di un trattamento orneopatico ben condotto, sapendo tuttavia che, in queste considerazioni, non si risolve la causa del problema.
Si possono prendere nello stesso tempo dei medicinali classici?
In certi casi, sì. Per esempio, un malato che soffre di ipertensione arteriosa può trarre beneficio nel contempo da una cura classica e da una cura omeopatica. Quest’ultima ha il ruolo di curare il terreno, ciò che consente di ridurre le assunzioni di medicinali classici. Vi è così complementarità tra i due metodi.
Per quanto tempo si deve aspettare l’effetto di un medicinale? 
In una malattia acuta, l’effetto è molto rapido, e il ristabilimento dello stato iniziale di salute avviene entro le 48 ore. Per una malattia cronica, presente da parecchi anni, il ritorno allo stato di equilibrio varia nel tempo a seconda della data di inizio della malattia e delle capacità di reazione del soggetto.
Vi sono degli aggravamenti da medicinali? 
Non può esservi aggravamento dovuto alla tossicità del medicinale. L’omeopatia è una terapia reazionale e capita talvolta che certi soggetti presentino, all’inizio della cura, una esagerazione transitoria dei loro sintomi del momento. Questa non deve durare più di qualche giorno.
Si possono toccare i granuli con le dita? 
Il problema non si pone per i tubetti-dose che vengono presi in una sola volta. Per i granuli, il tappo serve da dosatore e permette di prendere i granuli direttamente. In passato, la preparazione dei rimedi omeopatici era artigianale e l’impregnazione era solo superficiale. I moderni mezzi di preparazione realizzano una impregnazione omogenea fino al centro del granulo. Non ha quindi rilevanza l’atto di toccarli.
Anche gli animali possono essere curati con l’omeopatia? 
Sì, reagiscono particolarmente bene a questa terapia. Vi è tutta una gamma di prodotti veterinari efficaci tanto sugli animali domestici quanto sugli animali da allevamento.
I rimedi omeopatici sono rimborsati dall’USL? 
Sì e alle stesse condizioni degli altri medicinali. Hanno uno statuto ufficiale sin dal 1965, data nella quale sono stati iscritti nella Farmacopea francese.

tratti dal libro “Manuale pratico di Omeopatia” di Ruggero Dujany edito da Red/Studio redazionale

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